Civita Castellana, Pd denuncia: “Persi fondi importanti per la mancata attenzione dell’esecutivo Giampieri”

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Il Comune di Civita Castellana

Dissesto idrogeologico, aree industriali sono soltanto alcune delle tematiche per cui era possibile accedere a fondi regionali e ministeriali.
Ma, denuncia il gruppo Pd in consiglio comunale, tali opportunità sono andate perse per mancanza di attenzione da parte dell’: amministrazione Giampieri.
La situazione viene esplicitata in una nota firmata dai consiglieri Simone Brunelli, Nicoletta Tomei, Domenico Cancilla e dal segretario di Circolo Alessandro Mazzoli.
“Ancora una volta l’Amministrazione di Civita Castellana si dimentica di cogliere le importanti opportunità dei fondi regionali e ministeriali.
Pensavamo che con la promessa del Sindaco Giampieri di “costante aggiornamento dei bandi” si dedicasse più attenzione al reperimento di risorse extracomunali, ma nulla è cambiato in meglio, anzi…
Solo nel mese di febbraio ci siamo fatti sfuggire 3 grandi opportunità: prima il bando regionale sulle aree industriali ed artigianali da 3.500.000 €, che avevamo prontamente comunicato all’Amministrazione in data 15/12/2020, segnalando contestualmente le problematiche delle due aree industriali Casale Ettorre e Loc. Prataroni; poi la mancata partecipazione al bando culturale “Fermenti in Comune”, nonostante richieste reiterate ed incontri ad hoc finalizzati alla predisposizione del bando; infine, il più grave, l’importantissimo bando del Ministero degli Interni con il quale si mettevano a disposizione degli enti locali 1,85 miliardi di € per combattere il dissesto idrogeologico e per la messa in sicurezza del territorio e delle strade”.
“Una mancanza veramente imperdonabile alla luce del vergognoso stato in cui versano le nostre strade e in generale il nostro territorio, pieno di voragini e colpito anche da un importante evento franoso al Belvedere Faleri Veteres, con la circolazione stradale che non è stata ancora pienamente ripristinata causando non pochi problemi ai cittadini.
Proprio per questo non riusciamo a capire per quale motivo, se non per un’imperdonabile disinteresse, Civita non abbia presentato la domanda al pari dei 1912 Comuni beneficiari, molti dei quali nella nostra Provincia e a due passi dalla nostra città. Infatti più di 25 Comuni della provincia di Viterbo hanno presentato proposte, che sono state ammesse e finanziate con una cifra complessiva pari a 19 milioni di euro”.
E il gruppo consiliare stila l’elenco: Gallese 500.000 euro + 248.000 euro; Oriolo Romano 293.000 euro; Barbarano Romano 995.000 euro; Montalto di Castro 400.000 euro; Vasanello 335.000 euro; Vignanello 999.580 euro; Acquapendente 900.000 euro + 800.000 euro + 800.000 euro; Fabrica di Roma 991.666 euro; Bassano in Teverina 996.587 euro; Ischia di Castro 780.000 euro; Blera 650.000 euro; Vallerano 470.000 euro + 130.000 euro + 400.000 euro; Castel Sant’Elia 295.000 euro; Celleno 980.000 euro; Caprarola 700.000 euro + 500.000 euro; Civitella d’Agliano 970.000 euro; Cellere 990.000 euro; Castiglione in Teverina 850.311 euro; Soriano nel Cimino 395.000 euro; Valentano 499.900 + 327.000; Gradoli 835.524 euro; Bolsena 216.500 euro; Carbognano 390.000 euro; Calcata 200.000 euro; Vejano 390.000 euro.
“Civita Castellana avendo importanti problematiche strettamente legate all’oggetto del bando e una popolazione superiore ai 15000 abitanti avrebbe potuto chiedere fino a 2.500.000 euro, con un’altissima probabilità di ottenerli e di risolvere più di qualche situazione estremamente problematica. Ma ancora una volta abbiamo fallito un obiettivo fondamentale per la crescita e lo sviluppo della nostra città, e l’attuale Amministrazione ha nuovamente dato piena dimostrazione di un totale disinteresse e di una disorganizzazione non all’altezza della nostra città”.
Il gruppo consiliare prosegue: “Chiediamo una piena assunzione di responsabilità e un cambio di passo immediato per non rinunciare alle prossime progettualità, anche alla luce di un’imminente stagione di investimenti in cui a fare la differenza sarà la capacità di programmazione degli Enti locali. Chiediamo risposte sul perché per il Belvedere Faleri Veteres (progetto in fascia a e quindi considerato prioritario dal Governo) non è stata presentata alcuna domanda di contributi ma si è preferito accendere un mutuo di 700mila euro a carico della cittadinanza.
Allo stesso modo chiediamo meno arroganza e più ascolto nei confronti di tutta la minoranza che più volte ha tentato di mettere l’Amministrazione in condizione di risolvere problematiche e cogliere opportunità, ma che non è mai ascoltata”.
“Queste sono le conseguenze – concludono – e la città non se le può permettere”.

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