E' l'appello rivolto dal coordinatore provinciale di Forza Italia a Lega e Fratelli d'Italia

Civita Castellana, Romoli: “La città merita un governo solido. Importante un accordo sulle linee programmatiche”

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Il capogruppo di Insieme per la Tuscia Alessandro Romoli. Foto di Diego Galli

A Civita Castellana il cerchio sul futuro prossimo, a livello elettorale, è quasi completato.

Alcuni partiti – M5s, Rifondazione e Pd – hanno ufficializzato i rispettivi candidati a sindaco.

Il centrodestra, dopo il nulla di fatto nel primo incontro di lunedì, è ancora alla ricerca di un centro di gravità permanente. E di un candidato unico.

Era stata ipotizzata un’altra riunione tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia in questi giorni ma, al momento, non è stata confermata alcuna data.

Nella sorta di stallo, creatosi tra leghisti e meloniani perché entrambi vorrebbero esprimere il candidato sindaco, Forza Italia sembra tenere un atteggiamento più soft.

Sulla questione Alessandro Romoli, coordinatore provinciale, dichiara: “Il nostro partito sta lavorando a unire il centrodestra per rappresentare una proposta unitaria, che credo necessiti, all’elettorato. Noi veniamo da una situazione in cui eravamo all’opposizione e mi sto incontrando con i nostri rappresentanti civitonici per capire che direzione prendere. Ma devo dire che ho trovato da parte di Claudio Parroccini e degli amici di Civita grande responsabilità. Mi hanno dato ampia disponibilità a capire come poter trovare la formula migliore per un centrodestra unito. Abbiamo quindi evitato di porre in essere dei diktat”.

 

Forza Italia quindi non ha intenzione di proporre un proprio candidato?

“Forza Italia al momento sta ragionando sui programmi e di ciò che riguarda la proposta amministrativa per la città di Civita Castellana. Siamo molto interessati a capire la condivisione di un accordo che sia intanto sulle linee programmatiche non sulle posizioni”.

“Civita Castellana – prosegue – è una realtà importante che merita un governo solido e, soprattutto, un’attenzione particolare da parte di tutti noi. Stiamo cercando di capire quali sono le ricette più giuste, sentendo la società civile, il mondo dell’associazionismo, le realtà imprenditoriali. Insomma il mondo vero. Siamo concentrati su questo e su quella che è poi l’impostazione politica”.

 

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