Passati venti giorni, le dimissioni del sindaco sono diventate effettive. Intanto arrivano i primi commenti dall'opposizione

Civita Castellana, tempo scaduto: Caprioli non ci ripensa e a settembre si va al voto

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Il sindaco Franco Caprioli

“Adesso che Civita Castellana si è liberata della peggiore amministrazione che abbia mai avuto è necessario liberarsi anche dei dirigenti, affaristi e faccendieri che hanno contribuito a creare il disastro attuale, gli stessi che pretendono di fare il bello ed il cattivo tempo con qualunque amministrazione, sfruttando il pubblico per interessi privati”.

Il capogruppo di Rifondazione Comunista Yuri Cavalieri torna con parole dure sulla questione delle dimissioni del sindaco Franco Caprioli, annunciate lo scorso 4 giugno poco prima dell’avvio dei lavori in Consiglio comunale.

Il primo cittadino in quell’occasione aveva dichiarato che la sua scelta fosse dovuta a problemi di salute, anche se non erano escluse dalle motivazioni delle pressioni da parte dei vari gruppi politici a causa di problematiche interne al Consiglio.

Caprioli da quel momento aveva un limite massimo di venti giorni per tornare sui propri passi e rivedere la sua decisione. Ma ora che il tempo è scaduto, sul centrodestra di Civita Castellana per ora cala il sipario.

Intanto, il Comune è stato commissariato e a settembre si andrà alle nuove elezioni.

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