Civita di Bagnoregio come Betlemme: grande successo del presepe vivente!

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A volte Gesù nasce e rinasce in luoghi impensati. Uno dei posti più incantevoli dove ogni anno si può adorare il Bambinello è sicuramente Civita di Bagnoregio. Quando la più antica e amata tradizione del Natale cristiano si unisce con un’ambientazione unica al mondo, sospesa tra cielo e terra, il presepe vivente è poesia e magia.

L’evento inizia all’imbrunire, quando il sole, appena tramontato, dipinge ancora sulla rupe quadri del color della porpora.

Si accende allora il paesaggio che tutti teniamo celato nel cuore e che attendiamo di vedere per tutto l’anno: un presepe d’amore e di speranza s’illumina come una stella nella “città che muore”.

Per incanto, quest’ultima torna a vivere. Centinaia di turisti dal ponte, ove solitamente si ode soffiare solo il vento, fanno un allegro frastuono prima di entrare lungo il percorso del presepe. Nel paese vengono accese numerose fiaccole, tremanti nell’oscurità, la cui luce calda ben si fonde con l’illuminazione perimetrale del borgo. Entrando dalla “porta del vento “, Porta Santa Maria, sembra di essere giunti realmente nei luoghi ove nacque Gesù.

Soldati romani, all’ingresso, vigilano e controllano; il mercato ricco di stoffe, frutta e spezie espone le merci lungo la via; gli accampamenti beduini, le botteghe degli artigiani e poi ancora soldati, pastori, pecorelle e i Re Magi nel presepe. Emoziona vedere la Sacra Famiglia nella capanna. Tutto è curato nei minimi dettagli: personaggi, costumi,scenografie, capanne e botteghe, in viaggio visivo e sensoriale unico che lascia tutti con il fiato sospeso. Grandissimo il successo ieri, 26 dicembre! In una serata insolitamente tiepida di dicembre, la “Città che muore” dimostra di essere più viva che mai.

 

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