Un sindaco giovane e capace, un borgo meraviglioso, un ufficio turistico top e le tasse più basse d'Italia: la "Città che muore" è sempre di più un'eccellenza capace di affrontare anche il Covid

Civita di Bagnoregio, l’isola felice della Tuscia

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Civita di Bagnoregio

Nella nostra provincia, purtroppo, non siamo abituati a parlare di eccellenze ma, nel caso di Civita di Bagnoregio, parlarne è d’obbligo. Il borgo, uno dei più suggestivi dell’Italia intera, si sta evolvendo giorno dopo giorno, diventando sempre più famoso anche all’estero.

Ma quali sono i segreti di questo piccolo comune della Tuscia, diventato negli anni meta turistica conosciuta anche fuori dai confini nazionali? Noi abbiamo cercato di analizzarli, partendo dalla storia antica della “Città che muore” arrivando ai nostri giorni.

E proprio quel soprannome, ovvero “Città che muore”, arriva direttamente dal bagnorese per eccellenza: Bonaventura Tecchi, che definì così il borgo in onore del colle di tufo dove si poggia il paese. Il colle viene eroso da due piccoli torrenti, ma anche dalla pioggia e dal

Bonaventura Tecchi

vento mentre, dietro il paese, ci sono i calanchi, ovvero delle vere e proprie onde di argilla che lasciano spazio a torrioni enormi come, ad esempio, quello del Montione e la Cattedrale. Secondo gli studiosi, Civita di Bagnoregio venne fondata oltre 2500 anni fa dagli etruschi, popolo misterioso che nella Tuscia ha lasciato diverse ed importantissime testimonianze storiche.

Come dicevamo, il borgo è divenuto famoso anche fuori dal Bel Paese, perfino in Giappone. E proprio il flusso di turisti provenienti dal paese del Sol Levante è dovuto ad uno dei più grandi registi nipponici, ovvero il maestro Hayao Miyazaki. Miyazaki ritrasse Bagnoregio in uno dei suo film più famosi, “La Città incantata”, facendo scoprire ai giapponesi il paese viterbese. Secondo uno degli ultimi censimenti turistici, i turisti provenienti dal Giappone rappresentano il 20% del totale. Dopo questo exploit dovuto a Miyazaki, anche uno dei portali turistici più cliccati del mondo, ossia AirBnb, scelse il paese come modello di un nuovo progetto di accoglienza in Italia, dove vengono “mescolati” edifici pubblici e privati per accogliere gli artisti da tutto il mondo. Non è un caso che molte celebrità scelgano di soggiornare nella bellissima “Casa Greco”, la guest-house sulla quale il colosso AirBnb ha deciso di puntare seriamente. L’ultimo ospite eccellente di “Casa Greco” è stato, in ordine di tempo, Alec Ross, consigliere dell’ex presidente americano Barack Obama e di Hillary Clinton.

Il grande afflusso turistico portò nel 2015 il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a decidere di candidare Civita di Bagnoregio come Patrimonio Unesco. L’attuale sindaco Luca Profili ha dichiarato che l’iter per ufficializzare il percorso Unesco partirà nel 2021.

I dati turistici di Bagnoregio sono davvero eccezionali: nel 2015 afflusso pari a 600mila persone, nel 2017 pari a 800mila e, nel 2018, le stime ufficiali parlano addirittura di oltre un milione di turisti nel corso dell’anno solare. Statistiche, queste, superiori a città molto più sponsorizzate come, ad esempio, la città di Matera.

Molti dei meriti vanno attribuiti soprattutto agli ultimi due sindaci Francesco Bigiotti e Luca Profili. Bigiotti ha ricoperto il ruolo di primo cittadino per ben due mandati (dal 2009 al 2014 e dal 2014 al 2019), mentre il giovane Profili è attualmente al suo primo mandato, ma i risultati da lui ottenuti lasciano ben sperare per una riconferma.

Sotto l’amministrazione Bigiotti è stata creata, nel corso degli anni, una rete turistica top, con oltre 60 operatori che godono dell’apporto di professionisti del settore e di uno sportello turistico in grado di elaborare anche un piano di sviluppo sostenibile. Profili è stato abile nel fare tesoro di questa organizzazione precisa ed impeccabile, andando a puntellarla e

Bigiotti Casa Civita
A sx Francesco Bigiotti, a dx Luca Profili

raggiungendo traguardi davvero straordinari per Bagnoregio, soprattutto in un 2020 segnato inevitabilmente dalla pandemia. Non è un caso che grandi multinazionali come Amazon e Nutella abbiano scelto proprio il borgo bagnorese per le loro campagne di marketing.

Il link dello spot di Amazon con protagonista Civita di Bagnoregio si trova qui.

A dimostrare il lavoro eccellente svolto da Profili e dalla sua giovane amministrazione sono soprattutto i dati turistici di quest’anno: nonostante il Covid nei primi due mesi dell’anno, quando ancora il virus non era piombato nelle nostre vite, i visitatori sono stati più di 56mila. In estate, solo nei mesi di luglio ed agosto, si sono superate le 100mila unità.

Ma a Bagnoregio si vive bene? Beh, nonostante l’esigua popolazione di Civita (11 abitanti),

Civita di Bagnoregio sui vasetti della Nutella

possiamo dire che in paese si vive benissimo. Il comune infatti è quello in cui vigono le tasse più basse d’Italia: nel corso degli anni il comune ha abolito la Tasi su tutti gli immobili, il costo della mensa e gli scuolabus per i bambini, i parcheggi per i residenti, l’addizionale comunale Irpef, i passi carrabili, e portato l’Imu ai minimi consentiti dalla legge. Tutto ciò è stato possibile grazie alla brillante idea delle amministrazioni che si sono susseguite negli anni, coraggiose nell’investire i fondi derivanti dai biglietti per Civita sul benessere dei cittadini e sullo sviluppo di Bagnoregio. Il costo dei biglietti è di 5€ la domenica e 3€ il resto degli altri giorni e, lasciatecelo dire, per la bellezza del borgo sono veramente pochi.

Ad oggi Civita di Bagnoregio è l’isola verde della nostra provincia, e noi ci auguriamo che lo rimanga per sempre. Chissà se, prendendo spunto da questo modello, presto anche altri comuni della Tuscia riusciranno ad entrare nell’olimpo del turismo mondiale.

 

 

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