Domani alle ore 17,30

Claudio Strinati per il quinto appuntamento della rassegna “La biblioteca incontra”

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Da un lato Caravaggio, dall’altro Vermeer: al centro l’arte. Sotto forma di quella pittura che ha reso entrambi due punte di diamante delle più importanti delle scuole pittoriche del loro tempo.

Venerdì 20 maggio, ore 17:30, saranno queste le tematiche a tenere banco per il quinto appuntamento della rassegna “La biblioteca incontra”, in scena come di consueto all’interno della sala “Vincenzo Cardarelli” della biblioteca Provinciale.

Ospite per l’incontro Claudio Strinati, grande divulgatore della scuola dell’arte in Italia, che per l’occasione parlerà del libro “Caravaggio e Vermeer. L’ombra e la luce” (Einaudi, 2021).

Un libro che ha riscosso, come spesso accade per le sue pubblicazioni, grande attenzione e dentro il quale Strinati ricostruisce, con attenta completezza, il panorama storico, i luoghi e il clima culturale che hanno caratterizzato l’esistenza di questi due veri maestri.

“L’uno è figlio della notte, l’altro è figlio del giorno”, così dipinge questi due artisti. Raccontandoli attraverso le loro opere: un contrasto tra luce e oscurità, un modo di riscrivere la teologia che aveva orientato la pittura del Rinascimento.

Da un lato la lotta ancestrale tra cioè che è limpido e ciò che è tenebroso; dall’altro un senso di laica religiosità e di mistero inespresso: Caravaggio e Vermeer hanno praticato generi diversi, ma entrambi, ciascuno a modo suo, sono stati maestri dell’uso della luce.

Nato a Roma nel 1948, Claudio Strinati, è uno storico dell’arte, conduttore televisivo e scrittore e giornalista. Per più di un decennio, è stato soprintendete del Polo museale romano. Nel corso della sua carriera, è stato ideatore di tante importanti nostre sull’arte.

“Claudio Strinati è prima di tutto un caro amico della nostra biblioteca, – spiega il Commissario straordinario, Paolo Pelliccia – lo testimonia il fatto che nel corso degli anni ha sempre accettato i nostri inviti, regalandoci tante belle lezioni sull’arte e la storia che la circonda. Parliamo di una figura di spicco del panorama culturale italiano – conclude -, e poterlo riavere all’interno di una delle nostre sale ci onora: siamo certi che anche questa volta non deluderà le attese”.

Modererà l’incontro la prof.ssa Elvira Federici, saggista e presidente della Società Italiana delle Letterate.

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