Il candidato sindaco: "Nuovo piano regolatore, meno vincoli alle aree termali, per attrarre più investimenti, realizzare nuove opere, elevare lo standard di vivibilità e fruibilità del territorio"

Claudio Ubertini: “Necessari strumenti urbanistici aggiornati per realizzare una città moderna e vivibile”

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Claudio Ubertini

La sfida per una città moderna, sostenibile e di qualità, passa certamente dalla pianificazione urbanistica, un’importante funzione comunale, con la quale mi sono misurato in questi anni nella veste di assessore e che mi permette oggi di tracciare un quadro di quanto fatto e quanto è ancora necessario e urgente fare, per non perdere il treno delle grandi opportunità che il momento storico offre. Per questo mi sento di fare un plauso all’idea di Unindustria e Ance di organizzare un confronto con tutti i candidati, su un fronte cruciale per lo sviluppo futuro di Viterbo, come quello della pianificazione e della progettazione degli spazi urbani, pubblici e privati. Riguardo a questo, mi preme fissare alcuni punti del mio intervento”. Così, in una nota, il candidato sindaco Claudio Ubertini.

“Innanzitutto, come già anticipato durante l’incontro, il Comune necessita di un nuovo strumento urbanistico, poiché l’attuale è ormai datato di quasi 50 anni ed oggi crea una disparità dei perimetri delle zone C, mentre ci sono F mai espropriate e rimaste incompiute, con aree in completo degrado, e le zone termali, tutte in zone E, che non possono essere attrezzate nemmeno con un semplice gazebo o un bagno. È una situazione che provoca anche contenziosi lunghi e onerosi per Amministrazione e contribuenti.

Negli anni scorsi, con l’assessorato all’Urbanistica, abbiamo licenziato numerosi provvedimenti, tra cui piani preliminari di intervento per i quattro quadranti della città, approvazione degli articoli 3, 4 bis e 4 ter della rigenerazione urbana e la pubblicazione dell’avviso relativo all’art.2, necessario per la individuazione delle aree da assoggettare a ristrutturazione. Tutto questo, però, non basta è necessario che la nuova amministrazione approvi nel quinquennio che verrà il nuovo piano regolatore per cogliere le nuove visioni della contemporaneità e le esigenze della città, e che consenta di governare e attuare le trasformazioni che saranno rese possibili nei prossimi 20 anni. Anche se molto abbiamo fatto in questi tre anni, serve comunque un cambio di passo, urge dotare Viterbo di una nuova zonizzazione, tale da consentire uno sviluppo ordinato della nuova edificazione e rivedere anche la viabilità cittadina, sottoposta negli ultimi 40 anni a stravolgimenti spesso senza logica”.

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