CNA, Decreto Semplificazioni: “Tradisce le aspettative dei centri di revisione privati e mette a rischio la sicurezza stradale”

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cna viterbo

“Il Decreto Semplificazioni, con le modifiche introdotte in sede di conversione al Senato, tradisce le aspettative dei centri di revisione privati”. CNA non nasconde la propria delusione.

Tra le principali novità contestate, l’attribuzione dell’intera gestione degli accertamenti tecnici alla figura dell’ispettore e l’ulteriore proroga dei termini per lo svolgimento delle revisioni.

Riguardo al primo punto, CNA parla di “uno strappo normativo incoerente e irragionevole rispetto all’attuale impianto: una ricetta maldestra ed estemporanea che non risolve i gravi problemi prodotti dall’inefficienza della Motorizzazione Civile e che rischia di scardinare il sistema delle revisioni. Un sistema retto su una virtuosa relazione tra pubblico e privato, grazie ai 9mila centri di controllo privati diffusi capillarmente su tutto il territorio nazionale, che garantiscono ogni anno, con tempestività e professionalità, le operazioni di revisione su oltre 15 milioni di veicoli”.

Bocciata da CNA anche l’ulteriore proroga per lo svolgimento delle revisioni. Mentre, come previsto dal Cura Italia, resta autorizzata fino al prossimo 31 ottobre la circolazione dei veicoli con scadenza della revisione entro il 31 luglio 2020, il Decreto Semplificazioni consente lo slittamento dei termini per le revisioni in scadenza al 30 settembre (che potranno essere effettuate fino al 31 dicembre 2020) e al 31 dicembre 2020 (prorogate al 28 febbraio 2021).

“Una decisione incomprensibile, che non tiene certamente conto della richiesta dei centri di revisione di riprogrammare le scadenze  fissate dal Cura Italia nella fase 1 – osserva Luca Fanelli, responsabile di CNA Servizi alla Comunità di Viterbo e Civitavecchia –  non solo per consentire alle imprese di tornare a lavorare con la necessaria tranquillità, ma anche nell’interesse dei cittadini. La revisione è importante per la sicurezza sulle strade”.

CNA lancia l’appello alle istituzioni per l’apertura immediata di un tavolo che ponga al centro del confronto le vere priorità del settore: ampliamento del novero delle attribuzioni delle imprese ai collaudi e alla revisione dei mezzi pesanti  (ancora di competenza della Motorizzazione) e aggiornamento delle tariffe ferme al 2007.

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