Il lago di Bolsena rischia grosso. Il Cobalb affonda, Talete non arriva

Solito teatrino della Regione. Annunci e promesse. Poi se ne scorda!

La società oggi è in liquidazione ed è in attesa di essere affidata, udite udite - questa è buona - alla Talete SpA, a sua volta stracarica di debiti e di polemiche. Un pasticcio, anche questo, firmato dalla Regione

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Lago di Bolsena

La situazione del Cobalb SpA (Consorzio Bacino Lago di Bolsena) è un esempio incredibile di teatro dell’assurdo all’italiana.

cobalb depuratoreLa società – nata nel 1990 con lo scopo di gestire la raccolta e la depurazione delle acque reflue dei Comuni del bacino del lago – oggi è in liquidazione ed è in attesa di essere affidata, udite udite – questa è buona – alla Talete SpA, a sua volta stracarica di debiti e di polemiche.

Il “deus ex machina” di questa illuminata operazione è – tanto per cambiare – la Regione Lazio, l’unica ad avere i soldi per intervenire. A fine agosto, tra le svariate dichiarazioni in cui si esibisce, il pirotecnico consigliere regionale Enrico Panunzi – reduce da un incontro in Prefettura – affermò che la Regione si era resa disponibile a finanziare in via provvisoria il servizio, in attesa dell’incorporazione di Cobalb in Talete.

Beh, penserete voi, tutto a posto, dunque. Ci sarà una fase transitoria, prima del subentro di Talete, in cui la Regione si farà carico della gestione ordinaria di un’ attività così importante in un ambiente di grandissimo pregio,  naturale e turistico, come il lago di Bolsena. Macché!

Ecco cosa è successo… Il teatro dell’assurdo all’italiana, appunto. In settimana c’è un guasto – naturalmente può capitare, ci mancherebbe – con conseguente sversamento di liquami in territorio del comune di Bolsena. E chi interviene per la riparazione? Tre operai del Cobalb, senza stipendio (notare) dal mese di agosto, che utilizzano il fuoristrada di uno di loro, alimentato con il carburante pagato dall’ex direttore Massimo Pierangeli, già in pensione da qualche mese.

Vi pare normale e accettabile una cosa del genere? Agli operai e al direttore Pierangeli è doveroso tributare un encomio solenne e un ringraziamento grande come una casa. Ma, ripeto, è accettabile che a intervenire per bloccare la fuoriuscita di liquami in uno dei laghi più belli – e, ahinoi, più indifesi – d’Europa debbano essere ( alla disperata e in totale emergenza ) degli operai senza stipendio e un direttore in pensione di una società in liquidazione?

Sono sicuro che le giustificazioni e i rimpalli di responsabilità saranno tali che alla fine passerà per cretino chi si pone delle domande come quelle di cui sopra. Così come i soliti marpioni invocheranno i famosi “tempi tecnici” necessari per passare Cobalb alla gestione Talete. E certo, no? Ma, intanto, le acque reflue continuano a scorrere nei quasi 35 chilometri del collettore circumlacuale. I guasti possono accadere e la manutenzione, per la sicurezza di tutti, dovrebbe continuare quotidianamente.

Che diamine dice la Regione, che – attraverso il suo illustre consigliere Panunzi – aveva garantito il suo intervento? Sembrava fatta. Purtroppo, e a nostre spese, abbiamo ancora una volta verificato che, tra gli impegni assunti a parole e quelli tradotti in fatti concreti, in Regione il tempo che può intercorrere è molto lungo e molto opinabile. Anzi, la variabile tempo sembra non esistere per i signori che governano alla Pisana. Per loro quello che conta è l’ANNUNCITE, il gusto perverso degli annunci a vanvera!

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