“Col coltello contro la sorella incinta”: il dominicano resta in cella

Il gip ha deciso di lasciare a Mammagialla il 23enne arrestato domenica mattina per aver aggredito convivente, parenti e amici in via San Lorenzo. La difesa: “Sta male al cuore e prende farmaci che lo destabilizzano. Comunque, abbiamo evitato il sequestro di persona”

324
aggressione dominicano
L'intervento della squadra volante in via San Lorenzo da Viterbo, che ha portato all'arresto del 23enne di origini dominicane

Resta a Mammagialla Antonio Yunior Hiraldo Pantaleon, il 23enne di origini dominicane arrestato domenica mattina per aver cercato di strangolare la convivente italiana e per aver aggredito con un coltellaccio da cucina di 38 centimetri amici e sorella (ferita a una mano) in un appartamento in via San Lorenzo. Provvidenziale, per evitare effetti peggiori, l’intervento delle volanti della polizia.

Il giudice per le indagini preliminari Rita Cialoni ha deciso che rimarrà in carcere ieri mattina. Infatti, nell’unità operativa di medicina protetta dell’ospedale viterbese, si è svolta l’udienza di convalida per l’uomo ricoverato a Belcolle da tre giorni. Il 23enne, difeso dagli avvocati Samuele De Santis e Rachele Fabbri, non ha risposto alle domande del gip. Il quale, ieri pomeriggio ha deciso di convalidare l’arresto in carcere per lesioni, maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale. “Ma abbiamo evitato tutte le altre imputazioni, tra cui la più preoccupante di sequestro di persona”, spiega l’avvocato De Santis.

 

aggressione dominicano
Samuele De Santis, avvocato codifensore del giovane dominicano

Nell’ordinanza del gip si legge: “(…) Ricorrono le esigenze cautelari, apparendo concreto e del tutto attuale il pericolo di reiterazione di condotte analoghe a quelle per cui si procede (…)”. E ancora: “(L’indagato), già gravato da un precedente penale per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, non ha mostrato alcuna capacità auto contenitiva dei propri impulsi criminali determinandosi nell’azione delittuosa, per motivi del tutto inconsistenti e sotto l’effetto della volontaria e costante assunzione smodata di alcolici, (…) persino dirigendo la sua aggressività contro la sorella in stato di gravidanza. D’altro canto, l’abituale abuso di sostanze alcoliche che ha dato luogo alle condotte criminose, costituisce un sicuro indice di incapacità al contenimento degli impulsi delittuosi”. Questo quanto scritto dal giudice nell’ordinanza di convalida dell’arresto in carcere.

Di altro avviso il difensore De Santis: “Ci stiamo organizzando per dimostrare la problematica sanitaria che non abbiamo potuto in poche ore far apprezzare al giudice Cialoni, che comunque ha già ridimensionato la vicenda”. La difesa parla di grave malattia al miocardio per l’indagato. Patologia che necessita di un trattamento con medicinali così forti la cui assunzione ogni tanto deve essere sospesa. Questa sospensione combinata all’assunzione anche di piccole quantità alcoliche produrrebbe nel 23enne degli effetti esplosivi. “Degli accertamenti medici dovranno fare chiarezza”, aggiunge De Santis.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui