Collegamenti Cotral e Atac da incubo, l’odissea degli studenti dell’Agrario di Bagnoregio

Profili: “Chiediamo un incontro al Prefetto, la situazione va risolta”; Adami: “Si rischia di compromettere il diritto allo studio dei miei ragazzi”

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Giornata di mobilitazione di tutti gli studenti dell’Istituto Agrario Fratelli Agosti per denunciare la grave situazione di disagio sui collegamenti Cotral e Atac e avere un intervento risolutivo in tempi brevi.

“Chiederò un tavolo al Prefetto Giovanni Bruno perché la situazione che si è venuta a determinare rischia di minare alla base il diritto allo studio di molti ragazzi che hanno scelto di frequentare il nostro Agrario e di minacciare di crisi il futuro stesso di una realtà d’eccellenza impegnata nella formazione in un comparto strategico”, così il sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

Questa mattina il primo cittadino ha raggiunto la scuola, dove ha avuto un confronto dettagliato con la direttrice scolastica Paola Adami. Insieme si sono poi messi alla testa del lungo serpentone degli studenti che ha fatto tappa nella sala del Consiglio Comunale. Un messaggio di unità, di condivisione d’intenti e una lezione di educazione civica. Su quest’ultimo tema si è soffermata, in modo particolare, la professoressa Adami: “Quanto state facendo, cari ragazzi, vi fa onore. I vostri compagni che arrivano dai Cimini e da Valentano, in seguito a quanto è accaduto sul fronte delle coincidenze tra Atac e Cotral, si trovano al alzarsi alle cinque e mezza del mattino per fare rientro a casa alle quindici e trenta. In alcuni giorni arrivano anche alle 19. Una situazione assurda, che male si concilia con il diritto allo studio. Il problema non riguarda ciascuno di voi eppure siete qui tutti, uniti e convinti di poter cambiare le cose. Questa mobilitazione è pacifica e tranquilla, civile e determinata. Con il sostegno del sindaco Profili, che ci è stato vicino dal primo momento, siamo pronti ad aprire un percorso che non può essere ignorato”.

Il primo cittadino si è attivato per informare e coinvolgere anche il presidente della Provincia Pietro Nocchi e tutti confidano che col passaggio al tavolo in Prefettura si arrivi ad affrontare il tema a Roma, direttamente con i dirigenti Cotral.

All’incontro in Comune hanno preso la parola vari rappresentanti di classe dell’Agrario, denunciando l’insostenibilità della situazione che da alcuni mesi a questa parte si è venuta a determinare e manifestando la paura che il fenomeno possa aggravarsi ulteriormente. Gli studenti che stanno pagando le conseguenze delle decisioni delle due società sostanzialmente si trovano a vivere dall’alba al tramonto fuori casa e con i compiti da fare a pomeriggio inoltrato. Quasi in notturna, per poi svegliarsi prestissimo. Sono studenti che abitano a Civita Castellana, Fabrica di Roma, Corchiano, Vignanello, Vallerano, Soriano nel Cimino, Vitorchiano. Utilizzano trasporti pubblici Atac per la linea ferroviaria che va da Civita Castellana a Viterbo e trasporti pubblici bus Cotral da Viterbo a Bagnoregio.

A innescare il caos alcune soppressioni sulla linea Atac. Il treno che partiva da Civita Castellana alle 6.08 è stato eliminato dal 16 settembre. Parte alle 6.30 da Civita Castellana e arriva a Viterbo alle 7.45. L’arrivo a Viterbo alle 7.45 non rende possibile la coincidenza delle 7.25 con i bus Cotral.

Così sono costretti ad anticipare la sveglia alle 5.15, prendere un bus per arrivare a Viterbo alle 6.50. Quindi stare in attesa 30 minuti prima della partenza per Bagnoregio con un altro autobus. Poi c’è il rientro. Uscita di scuola alle 13.30, bus alle 13.50 e arrivo a Viterbo alle 14.20. Partenza della coincidenza in treno Atac alle 14.20. Un’opzione impossibile e quindi nuovo mezzo a disposizione alle 16.20. Ma a volte va anche peggio.

 

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