Colpo di scena: Zappacosta torna candidato

Dopo una lunga riunione con tutta la coalizione, il sottosegretario leghista Durigon rompe con FdI: "O accettate subito Tedesco, o torniamo su Enrico". E salta il tavolo previsto per domani in cui si sarebbe discussa la candidatura dell'avvocato.

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Porta Livorno Civitavecchia

Da “La Provincia – Quotidiano di Civitavecchia, Santa Marinella, Fiumicino e dell’Etruria”.

Nuovo colpo di scena nel centrodestra. Dopo una lunga riunione dai toni anche accesi, in cui gli esponenti principali della Lega e di Forza Italia hanno espresso tutte le loro “perplessità” sul cambio di candidato in corsa, pochi giorni dopo la presentazione di Enrico Zappacosta, il sottosegretario leghista Claudio Durigon venuto da Roma per dipanare la matassa sempre più intricata (dopo che ieri era venuto da Fiumicino anche Mauro Gonnelli) ha ritenuto che il danno minore per la coalizione fosse quello di abbandonare la pista che portava alla candidatura dell’avvocato Ernesto Tedesco, per tornare a puntare su Zappacosta.

Durigon ha contattato il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni, che si era già più volte detto disponibile all’apertura di un tavolo in cui la Lega avrebbe dovuto portare una rosa di nomi da condividere (tra cui appunto quello di Tedesco) per individuare il candidato unitario del centrodestra. Anziché concordare l’appuntamento originariamente previsto per domani, il sottosegretario al Lavoro ha invece tagliato corto: “Candidiamo Tedesco. Se vi sta bene ok, altrimenti torniamo su Zappacosta”. Di fronte alle obiezioni di metodo di Silvestroni, che chiedeva come già concordato una rosa di nomi, Durigon ha chiuso la partita, rimettendo in pista il suo cavallo originario, per la gioia di quanti – in mattinata – di fronte all’ipotesi Tedesco stavano già cercando un’altra collocazione. Sarà il candidato definitivo? Chi può dirlo. Con questo tipo di gestione della situazione, questo centrodestra può riservare ancora ulteriori sorprese. Per disorientare ulteriormente il proprio elettorato, così come sta accadendo da quando prima la Lega e poi soprattutto Forza Italia hanno deciso di abbandonare il progetto iniziato a costruire nei mesi scorsi con Massimiliano Grasso.

Fonte: La Provincia di Civitavecchia

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