25 anni dalla morte, ed è ancora mistero

Colta, sensibile, intelligente. Moana Pozzi: porno-star? Sì. Ma donna vera!

Una malattia grave, forse un tumore al fegato, l’ha uccisa mentre era ricoverata in una clinica di Lione. Funerali riservatissimi e cremazione subito dopo

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Sensualità, bellezza, mistero. Un mistero che dura da 25 anni, da quando, quel 15 settembre del 1994, la bellezza senza tempo di Moana Pozzi lasciava i suoi fans improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno.

Una malattia grave, forse un tumore al fegato, l’ha uccisa mentre era ricoverata in una clinica di Lione. Funerali riservatissimi e cremazione subito dopo.
Si dice che avesse perso 20 chili in poco tempo, che il suo corpo, simbolo del desiderio, della salute, di una bellezza prorompente e oggetto di fantasie erotiche per tanti uomini, si fosse modificato a tal punto da diventare irriconoscibile. La malattia non si ferma neppure davanti alla bellezza: divora, trasforma, cambia non solo il corpo, ma forse anche l’anima. Non ci sono immagini di Moana in quel periodo. Dopo la trasgressione, le foto sexy, i film erotici, è rimasta non più la pornostar sicura di sé, ma la donna fragile.

Piace immaginare che sia ancora viva, magari all’estero, che abbia voluto cambiare vita. Per molti, Moana, con il suo sguardo ammiccante, i suoi capelli biondi, le curve perfette del suo morbido corpo ha rappresentato un mito. Ha personificato per anni le fantasie erotiche degli uomini. È uscita dal mondo hard per entrare nel circuito televisivo della prima serata, dimostrando di essere, oltre che bella e sexy, una donna intelligente e sensibile, dotata di garbo e cultura. Ciò emerse soprattutto quando la bella Moana cominciò a frequentare i talk show.

Una carriera, la sua, che è andata oltre il mondo del porno, visto che Moana Pozzi ha interpretato tantissimi altri film come “Borotalco” di Carlo Verdone (chi non ricorda la ragazza che esce nuda dalla vasca di Manuel Fantoni?) e “Ginger e Fred” di Federico Fellini.
Moana è stata anche protagonista di diversi programmi televisivi.
Non esisteva ancora lo streaming a chiudere il mondo porno in una serie di categorie esasperate. Lei impersonificò la libertà sessuale, diede i voti a letto a uomini famosi, forse rese il porno anche “arte” in un’ Italia bigotta e piena di preconcetti. Ma, al di là della sua apparente libertà sessuale, oltre la sua immagine pubblica, il destino le ha ricordato che tutto è effimero, in questo mondo.
Infatti, a distanza di pochi mesi dall’intervista rilasciata a Pippo Baudo, Moana Pozzi sarà dichiarata ufficialmente morta all’Hotel De Dieu di Lione, a soli 33 anni. La diagnosi (ancora non chiara) parla di un carcinoma epatico o di un’ infezione virale contratta in India, ma
la vicenda presenta dei lati oscuri.

In primo luogo, il decesso viene comunicato 48 ore dopo. Inoltre, le sue generalità non appaiono nei registri dell’ospedale di Lione nè esiste un certificato che stabilisca dettagliatamente modalità, giorno ed ora del decesso. Fu cremata immediatamente, in contrasto con la religiosità dell’attrice.

Nove mesi dopo il decesso di Moana, viene denunciato lo smarrimento del suo libretto di circolazione e, dopo, viene addirittura richiesto un finanziamento a suo nome.
Alcuni parlano anche di eutanasia e si dice che avesse intenzione di cambiare vita.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra” disse Gesù.
” Adesso va’, e non peccare più”. Noi non ci sentiamo di scagliare pietre. Nessuno di noi può condannare o giudicare gli altri, ma la morte repentina di Moana Pozzi fece sicuramente riflettere.

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