Come far svolgere gli “odiatissimi” compiti delle vacanze ai bambini? Facile! Fateli giocare!

I Parchi Letterari, inoltre, sono sempre aperti e, nel periodo estivo, intensificano i programmi con spettacoli, letture, percorsi naturalistici e itinerari per rivivere i luoghi che hanno ispirato alcune tra le più celebri opere letterarie

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Mai dire: “Ora smetti di giocare e vieni a fare i compiti”. In vacanza, i compiti si fanno giocando: i genitori possono organizzare cruciverba con domande mirate, inventare quiz da svolgere in gruppo all’aperto in pineta o sotto l’ombrellone, con domande di ripasso alle quali i ragazzi devono rispondere anche rileggendo una pagina. Si vincono gelati, figurine, libretti, qualcosa che a loro piace. Per abituarli a scrivere, regalare un diario sul quale annotare momenti belli delle vacanze con foto e altro. Mettere in una scatola biglietti con nomi di personaggi buffi della spiaggia da estrarre e descrivere con altri ragazzi che, leggendo il testo, devono indovinare di chi si parla. Sommare, sottrarre, moltiplicare e dividere conchiglie e sassolini .

I più grandi sono stati rimandati in italiano? Questa estate portateli al mare, in montagna, in collina o in campagna per passare insieme qualche giorno, apprezzare le ricette di Grazia Deledda e percorrere i sentieri di D’Annunzio, vedere i cipressi di Bolgheri del Carducci, visitare la casa di Pascoli o Acitrezza del Verga, rileggendo i Malavoglia trovare una bella occasione per affacciarsi con Giacomo Leopardi da “…quest’ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude…” a 200 anni dalla stesura dell’Infinto o entrare nella sua biblioteca. Vivere la letteratura e rileggere le opere dei grandi poeti e scrittori, in vacanza, aiuta ad amarli.

I Parchi Letterari, inoltre, sono sempre aperti e, nel periodo estivo, intensificano i programmi con spettacoli, letture, percorsi naturalistici e itinerari per rivivere i luoghi che hanno ispirato alcune tra le più celebri opere letterarie.

E poi leggere i giornali e i libri, i fumetti che piacciono; costruire un libro o un giornaletto fatto da loro mettendo i ritagli che piacciono di più, fare lavoretti e origami; raccontare oralmente ai nonni le esperienze vissute durante le vacanze. Per ripassare la grammatica, è utile inventare personaggi immaginari (la famiglia degli articoli determinativi, la signora Grammatica, gli ausiliari del soccorso, Essere e Avere etc). Personificare in modo immaginario aiuta a rendere concreto anche ciò che apparentemente è noioso e astratto.
E allora, via…tutti a fare i compiti, anzi a giocare a fare i compiti. Il gioco più bello e istruttivo dell’estate.

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