Come Viterbo ha celebrato il Giorno del Ricordo per le vittime delle Foibe

A Viterbo il "comitato 10 Febbraio" nel primo pomeriggio ed i militanti di Casap*und successivamente si sono recati in Piazza Martiri delle Foibe Istriane per le consuete cerimonie in onore delle vittime dell'odio partigiano jugoslavo.

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I massacri delle foibe sono stati degli eccidi ai danni di Italiani autoctoni della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia da parte dei partigiani Jugoslavi che, dopo la caduta del regime Fascista, il 13 settembre 1943 a Pisini proclamarono l’annessione dell’Istria alla Croazia.
Tribunali d’occasione proclamarono condanne a morte nei confronti di fascisti ma anche oppositori politici o semplici personaggi in vista della comunità Italiana potenzialmente scomodi al futuro stato comunista jugoslavo che si intendeva costruire.
Questa pulizia etnica avveniva legando con del fil di ferro le mani dei condannati e portandoli nei pressi delle foibe(voragini rocciose create dall’erosione dell’acqua, in alcuni casi profonde sino a 200 metri).
Il rituale descritto prevedeva l’uccisione dei primi della fila i quali, cadendo nella fossa, trascinavano gli altri legati.
L’esodo Giuliano Dalmata
Tra il 1943 ed il 1958 più di 250.000 persone furono costrette ad abbandonare la Venezia Giulia, l’Istria, il Quarnaro e la Dalmazia,da parte dei comunisti jugoslavi di Josip Broz Tito.
Solamente nel 2004 è stato istituito il Giorno del Ricordo dalla legge Menia, che ha cancellato finalmente quasi sessant’anni di silenzio.
Troppo a lungo infatti sono stati trattati come dei morti di serie B, perchè mentre dell’olocausto si parla tutto l’anno, le foibe vengono tutt’ora sminuite, parlando di numeri gonfiati o delle presenze fasciste tra le vittime, quasi a voler giustificare gli eccidi.
Nella città dei papi i martiri delle foibe e gli esuli sono stati ricordati dal “comitato 10 febbraio” alle ore 16:30 in piazza Martiri delle Foibe Istriane,nei pressi di Valle Faul, alla presenza del sindaco Giovanni Arena e del centrodestra Viterbese.
Alle 19:30 i militanti di Casap*und si sono recati nella stessa piazza per porgere una corona di alloro ai martiri, e come ogni anno ricordare questo vile capitolo di storia.

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