Comparto ovicaprino dimenticato nella Pac, Ciambella e Valentini scrivono al ministro Patuanelli

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Iniziano ad arrivare reazioni circa l’esclusione dalla Pac del settore ovicaprino, di cui ci siamo occupati il 5 gennaio scorso (https://www.lamiacittanews.it/pac-2021-2027-nessun-premio-per-comparto-ovicaprino-perdita-da-milioni-di-euro-nella-tuscia/)

“Intervenire tempestivamente per sanare una oggettiva iniquità di trattamento tra diverse tipologie di allevamenti”. E’ questa la richiesta contenuta nella lettera inviata al ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli e al sottosegretario all’Agricoltura Battistoni da Luisa Ciambella e Fabio Valentini, consigliere provinciale di ‘Per i beni comuni’. Questo il testo integrale della missiva.

“E’ notizia di questi giorni che nessun premio per il benessere animale per il comparto ovicaprino è stato previsto nella Pac 2021-2027. Una mancanza di attenzione ad un settore importante del nostro Paese e della nostra provincia che vanta la presenza di numerosissimi allevamenti di ovicaprini e assicura lavoro e reddito a tante persone. Una vera sciagura per l’economia del nostro territorio. Una possibilità che ancora potrebbe essere assicurata, sebbene in extremis, visto che il Psn non è stato ad ora portato in Conferenza Stato-Regioni”.

“Il premio per gli allevamenti zootecnici che praticano il pascolamento o l’allevamento semibrado – aggiungono – è al momento riservato ai bovini da latte e da carne e ai suini, ma lascia fuori, appunto, il comparto ovicaprino, non considerato evidentemente uno dei settori che può contribuire a raggiungere gli obiettivi ambientali della Pac. Stupisce che, a fronte delle indicazioni poste a base delle scelte, rivolte a privilegiare la conduzione al pascolo o in semi-brado, si penalizzi proprio il comparto ove tale tipologia di allevamento è maggiormente diffusa. Siamo dunque a chiedere alle SS. L.L. di intervenire tempestivamente a sanare una oggettiva iniquità di trattamento tra diverse tipologie di allevamenti che non vede in alcuna giustificazione razionale la sua ragione d’essere. Gli allevatori di ovicaprini meritano di avere le stesse opportunità degli altri allevamenti e di vedersi restituita un po’ di tranquillità soprattutto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo”.

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