Dopo la recente beffa sulla Tav, la Tuscia riesce, soprattutto grazie al deputato di FdI, ad ottenere un'infrastruttura fondamentale

Completamento trasversale, ha vinto Rotelli: “Sarà un’arteria di sviluppo prioritario per la Tuscia”

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Era il 23 aprile scorso quando Nicola Zingaretti voltò clamorosamente le spalle ad Orte e scelse Frosinone per la fermata della Tav, lasciando la Tuscia a bocca asciutta. Fu una dura batosta per la politica nostrana, i possibili introiti derivanti da una stazione del genere non erano quantificabili e vederli sfumare è stato sicuramente un brutto colpo.

Oggi invece, a distanza di quasi tre mesi, la Tuscia ottiene dal Governo il via libera per il completamento di un’infrastruttura sicuramente di livello che nel divenire sarà un’arteria molto trafficata: la trasversale Terni-Civitavecchia.

Dopo un lungo braccio di ferro durato circa due mesi, il deputato viterbese di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli è riuscito a strappare il sì del ministro De Micheli, che ha inserito l’opera nel Dl Semplificazioni, tra quelle commissariabili.

In un intervento in Commissione, Rotelli aveva interrogato proprio il ministro sulla necessità di adottare una misura “snella” per il completamento della trasversale, da lungo tempo attesa dalla nostra regione e dall’Umbria.

“Terminare l’ultimo tratto che collega Monte Romano a Civitavecchia significa portare a compimento un’arteria di sviluppo prioritario per la Tuscia per i conseguenti collegamenti economici e turistici che ne derivano”, ha dichiarato in un comunicato il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Massimo Giampieri.

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