Comunali, il flop dei Cinquestelle: perdono Civitavecchia e a Civita Castellana prendono un bronzo

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L’exploit della Lega di Salvini a livello nazionale (e il crollo del Movimento 5 Stelle) per queste elezioni europee ha avuto i suoi effetti anche nell’Alto Lazio per le amministrative. La sfida più importante è quella di Civitavecchia. Ed è qui che emerge il dato politico più rilevante: il flop dei Cinquestelle quando vanno al governo delle città. Infatti, è quasi certo il ballottaggio tra Ernesto Tedesco del centrodestra (con il 47,52%) e Carlo Tarantino del centrosinistra (23,08%). La grillina Daniela Lucernoni, si assesta al 19,1%. Certo, specie nelle elezioni amministrative una o due sezioni possono fare la differenza, ma è un dato che fa riflettere.
Nella Tuscia il Comune più grande andato alle urne è Civita Castellana. Qui, a scrutinio concluso, sarà ballottaggio tra il candidato di Lega-Fratelli d’Italia Franco Caprioli (44%) e quello del centrosinistra Antonio Remo Zezza (20%). Terzo il grillino Maurizio Selli (16,77). E qui c’è un dato che è quasi un unicum a livello nazionale: Rifondazione Comunista, con Yuri Cavalieri, è al 9,47%. La falce e martello supera l’alleanza tra Unione di Centro e Forza Italia, con Domenico Parroccini, fermo all’8,11%.
A Tarquinia sarà invece una sfida tutta interna al centrodestra: in vantaggio Alessandro Giulivi, sostenuto dalla Lega e altre liste (con poco più del 33%), che dovrà scontrasi con Giovanni Moscherini (Fratelli d’Italia e altri), con il 22,60%.
A Tuscania Franco Bartolacci di Obiettivo Comune 2.0 è stato ri-eletto sindaco con il 45,62%. Ha sconfitto Regino Brachetti (Insieme per Tuscania) al 41,96%
In Sabina il Comune più grande andato al voto è Poggio Mirteto dove è stato confermato sindaco (con il 55,10%) Giancarlo Micarelli. Ad Amatrice, il sindaco uscente Filippo Palombini è stato superato da Antonio Fontanella di “Ricostruiamo insieme”.

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