Sabato evento della Lega con Salvini in video conferenza e domenica appuntamento con Fondazione

Comunali, la casella dei candidati resta in bianco ma si moltiplicano le iniziative delle singole forze

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Si procede stancamente, col fiato corto, guardandosi attorno.

Non sono i postumi da Covid ma effetti derivanti dalla sindrome delle Comunali.

Ci si muove, ci si incontra più o meno alla luce del sole, si dialoga con tutti ma poi ci si ritrova sempre alla casella del via.

Le coalizioni a destra e a sinistra sembra non riescano a prendere forma. Nonostante i reiterati tentativi non si riesce a ‘convolare’.

“Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra” cantava profeticamente nel 1994 il grande Giorgio Gaber e oggi, a distanza di 28 anni, pare chiederselo anche una parte delle forze politiche locali coinvolte nelle Comunali di fine maggio-metà giugno.

Al grido di ‘Stop a steccati ideologici e di bandiera’ si cerca di sdoganare il campo largo, le ampie intese nel nome del bene massimo dei cittadini.

Quel ‘cittadini a cui dare risposte’ che diventa un refrain costante in fase pre-elezioni, e che poi come i tormentoni musicali passata l’estate ‘elettorale’ in pochi continueranno a cantare.

Dietro le quinte a Viterbo comunque la dicotomia destra-sinistra sembra pronta per essere archiviata.

Fluidità, questa la stella polare che potrebbe delineare inediti scenari e alleanze insolite.

Prima portatrice di questo ‘seme ibrido’ è stata Forza Italia con la Provincia.

Ma le elezioni a suffragio popolare sono altra cosa. In più queste Comunali sono strettamente legate a Regionali e Politiche del prossimo anno.

Anche per questo, al di là di una evidente difficoltà a individuare candidati e alleanze vincenti, si procede con molta cautela.

La parola d’ordine è non sbilanciarsi, ammesse solo generiche dichiarazioni che poco lasciano capire.

Forza Italia – divisa tra chi vuole allearsi con il Pd e chi vorrebbe ‘essere riammesso’ nella famiglia del centrodestra – pare sia tornata dall’incontro con il vicepresidente Tajani con l’indicazione di tenere la barra dritta sul centrodestra. Di fatto – vista la resistenza degli ex alleati – resta in situazione di stallo.

Le forze del coordinamento unico intanto si muovono con singole iniziative. Fratelli d’Italia da tempo si muove con appuntamenti tematici e con una candidata, non ufficializzata, che – dopo il tamburo battente per promuovere le sue linee programmatiche – in questi ultimi giorni sembra aver adottato un profilo più basso.

La Lega sabato porta a Viterbo parlamentari e consiglieri regionali, con gli interventi in video collegamento di Matteo Salvini e del sottosegretario all’Agricoltura Gianmarco Centinaio. L’iniziativa potrebbe essere anche occasione, o almeno così ha lasciato intendere il senatore Umberto Fusco, per chiarire la posizione del Carroccio: se correre in solitaria con un proprio candidato sindaco o attendere ancora che dal tavolo delle trattative esca un papabile condiviso.

Fondazione, il movimento di Gianmaria Santucci, domenica punta sull’ascolto dei cittadini con l’evento “La Viterbo che vuoi”.

Il Pd tace ma sottolinea con forza il suo essere presente tramite i molti appuntamenti istituzionali che vedono schierati il presidente Zingaretti e la giunta regionale ma anche attraverso eventi politici con la partecipazione del segretario regionale Astorre.

Insomma per ora, in attesa dei nomi, la campagna elettorale si combatte a suon di incontri.

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