Micci (Lega): "Massimo sostegno al sindaco"; Ciambella (Pd): "Ipotesi patto di solidarietà, è la parte della sinistra che non mi rappresenta"

Comune, Arena chiede verifica in maggioranza: “Serve capire se si può continuare”

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“E’ doveroso da parte mia intervenire sulle situazioni che hanno portato all’interruzione dell’ultimo consiglio, per cui si è creato un po’ di confusione anche mediatica”. Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena ha aperto così il Consiglio comunale di oggi, dopo le vicende di martedì, quando il gruppo di Fratelli d’Italia ha deciso di lasciare l’aula prima del voto sul rendiconto.

“Fratelli d’Italia ha voluto far presente un malcontento che ritengono sia da chiarire all’interno della coalizione – ha continuato Arena – è successo così all’improvviso, di cose da chiarire ce ne erano e io le ho per così dire ‘rimandate’. Posso prendermi anche delle responsabilità di non aver affrontato prima determinate situazioni, che pensavo decantassero, ma che si sono appunto incancrenite”.

“Oggi la maggioranza è al completo, ma non vuol dire che i problemi non esistano più – ha aggiunto il sindaco – Entro agosto faremo una verifica per poter continuare, se è possibile farlo ancora prima sono disponibile da oggi per capire quali sono le tensioni che condizionano l’azione amministrativa, sono disponibile con tutta la mia maggioranza che mi ha eletto e sostenuto”.

Andrea Micci, capogruppo Lega Viterbo

Parole di appoggio al sindaco sono arrivate dal capogruppo della Lega Andre Micci. “Oggi ribadisco la fiducia che il gruppo ripone nella sua figura di compattezza e garanzia di unione nella maggioranza – ha detto Micci – che piaccia o no, metà della maggioranza siede in questa fila di banchi e quindi quanto accaduto durante l’ultimo consiglio comunale ci ha colto molto di sorpresa e lo riteniamo incomprensibile, non ce lo aspettavamo e abbiamo letto su giornali e voci di corridoio le reali motivazioni”.

Ma “nelle migliori famiglie questo tipo di modalità è completamente da escludere – ha proseguito il capogruppo della Lega – biasimiamo il fatto di fare una leva politica su un atto amministrativo come il rendiconto a tre minuti dal voto. Detto questo, rimaniamo una famiglia, e come nelle buone famiglie è opportuno procedere a una discussione aperta, sincera”.

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La capogruppo del Pd Luisa Ciambella

Per la capogruppo del Pd Luisa Ciambella quella di oggi non può definirsi altro che una “seduta di psicodramma”. “E’ chiaro che il centro destra vuole aggrapparsi con le unghie alla gestione di una città ormai in ginocchio – ha detto – anche perché l’aria in aula oggi si taglia con il coltello”.

Secondo la Ciambella “la  natura di questa crisi – perché è crisi politica – non è da scaricare sui dirigenti o sul mettere l’olio sulla macchina politico amministrativa, oggi il sindaco dovrebbe essere nella condizione di dichiarare le sue dimissioni irrevocabili, come ha fatto il Caprioli a Civita Castellana”. Ma qui “tutto dipende da una telefonata esterna che dimostra la libertà di questa maggioranza, che mette in discussione un atto importante come il bilancio dopo una discussione durata una giornata”, ha commentato.

“Tutti i giornalisti si sono ormai convinti che il patto di solidarietà, di cui Marini è il principale sponsor, potesse essere un’ipotesi – ha continuato la consigliera –  io non c’entro nulla, la parte del PD che non mi rappresenta lo ha scelto”. E ancora, in riferimento al capogruppo di FdI, la Ciambella ha affermato: “Buzzi, non mi citi, non mi accomuni e non mi prenda nemmeno in considerazione, perché io sono un’antifascista convinta e una che rispetta le istituzioni, che per i valori rimette in solido e di suo, come non accade mai in questo tempo. Chi parla di ‘coperte di Linus’ si definisce da solo, siamo altro”, ha quindi concluso.

Si attende ora la ripresa dei lavori consiliari nel pomeriggio, quando si continuerà a discutere sull’approvazione del rendiconto.

 

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