Comune di Sutri: “Nessuno scandalo, la convenzione con la Soprintendenza si farà”

La Soprintendenza: "Per salvaguardare il Mitreo bisogna attenersi alle prescrizioni"

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Nessun “decadimento culturale”, nessuno scandalo, nessuna disfatta. La nuova convenzione tra Comune di Sutri e Soprintendenza si farà, anzi, è prossima a venire. Nessuna revoca, nessun dramma. Nessun allarme. A confermare, al contrario, gli ottimi rapporti e la produttiva collaborazione tra il Comune di Sutri e la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo è la stessa Soprintendenza che si è espressa ufficialmente, nei giorni scorsi, con un comunicato stampa dal titolo “Mitreo, per salvaguardarlo bisogna attenersi alle prescrizioni”. “Il benefico aumento del numero di visitatori, che Sutri ha avuto nell’ultimo anno, soprattutto grazie all’importante attività di promozione dell’amministrazione comunale”, scrivono dalla Soprintendenza in una nota, “ha avuto purtroppo un impatto negativo sul microclima del Mitreo. Per conservare le proprie caratteristiche, infatti, il monumento deve mantenere un costante grado di umidità, CO2 e presenza batterica nell’ambiente. L’emergenza pertanto c’è: se il numero di visite resta costante, rischiamo in breve tempo di non aver più un Mitreo da mostrare alle generazioni future. Per fortuna, come nel caso di un’emergenza sanitaria la soluzione sta nel seguire scrupolosamente le prescrizioni”.
Tutto procede regolarmente e anzi, proprio come sottolineato dalla Soprintendenza, che riconosce pubblicamente l’importante merito del sindaco Sgarbi nell’accrescimento della promozione dei beni storici della città, con profitto, nella direzione di una maggior tutela dei siti del patrimonio sutrino, specie dell’antichissimo mitreo.
Appare assurdo pensare che il nostro sindaco, Vittorio Sgarbi, ben noto per la sua opera di valorizzazione nazionale e internazionale del patrimonio artistico e culturale italiano, possa essere responsabile del “fallimento” o del “decadimento culturale” proprio della città di cui è sindaco, così come i soliti detrattori di professione, che a ogni respiro dell’Amministrazione montano la polemica, hanno scritto in più articoli. Sembra assurdo sentir attribuire un “decadimento culturale” all’Amministrazione comunale. Amministrazione che il sindaco ha predisposto per estendere il nome e le possibilità di Sutri a partire dalla propria Bellezza, dall’apertura del museo di Palazzo Doebbing, con l’arrivo di opere di maestri non consuete per la Tuscia, all’ingresso di Sutri ne “I borghi più belli d’Italia”, all’avvio concreto delle pratiche per l’iscrizione di Sutri nel Patrimonio Unesco, sino alla centralità della città nelle cronache giornalistiche e televisive nazionali.
Basterebbe un po’ di buon senso
Comune di Sutri

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