Comune paralizzato dalla guerra tra politici? Leonardi-Ceccarelli-Paolini diano risposte ai cittadini

Professionisti e opposizione parlano di un ufficio tecnico fermo sulle pratiche che necessitano del nullaosta paesaggistico: è vero? La giunta tranquillizzi i contribuenti

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palazzo comune montefiascone
Il Palazzo comunale di Montefiascone

“Da circa tre mesi, l’ufficio tecnico è fermo su tutte le pratiche che richiedono il superamento del vincolo paesaggistico. Non si sa bene per quale motivo, chi deve farlo non procede alla nomina di un nuovo istruttore paesaggista che porti avanti e firmi le carte da inviare a Roma. Al momento, decine di pratiche edilizie sono ferme in un limbo”.

Questo quanto rivela a lamiacittanews.it un professionista di Montefiascone. Non è il solo a parlare di questo aspetto: anche dall’opposizione consiliare era giunta voce per cui gli uffici comunali di un settore nevralgico come quello dell’urbanistica e dei lavori pubblici, si trovano bloccati (o comunque non lavorano come dovrebbero e potrebbero). Bloccate, quindi, anche le pratiche dei cittadini. Di conseguenza, anche il lavoro di molti professionisti del settore ne risente in negativo (ingegneri, geometri, architetti, geologi, agronomi).
È vero quanto denunciano professionisti e consiglieri di minoranza? La risposta la deve dare, nell’ordine, l’assessore all’Urbanistica e lavori pubblici Massimo Ceccarelli; il consigliere (fra poco entrerà in giunta e aumenterà di incisività il suo potere amministrativo) al Personale e bilancio Sandro Leonardi; l’uomo che porta la fascia tricolore da sindaco, Massimo Paolini.

Sono i pezzi grossi dell’amministrazione comunale. I tre che hanno più voti di tutti a Montefiascone. Che, a detta di tanti cittadini scontenti, stanno gestendo la cosa pubblica locale in modo inefficiente (eufemismo).
Le domande che attendono risposte (istituzionali). I tre dovrebbero dire se le chiacchiere (per ora non c’è altro e quindi si presume che quanto avvenga negli uffici comunali di cui si tratta sia regolare) sempre più forti e insistenti provengano da malelingue, dai detrattori di questa maggioranza imperniata sulla triade Leonardi-Ceccarelli-Paolini (in ordine di importanza), oppure se effettivamente qualcosa non va.

Montefiascone
In alto, da sinistra, il sindaco di fatto Sandro Leonardi e il superassessore Massimo Ceccarelli. In basso con la fascia tricolore, Massimo Paolini

Dovrebbero spiegare se è vero che le pratiche edilizie sottoposte al vaglio del nullaosta paesaggistico sono in un limbo, paralizzando o quasi un pezzo di economia locale, oppure se questi spifferi sono solo un piano delle opposizioni per abbattere o indebolire la giunta Paolini. Dovrebbero tranquillizzare i contribuenti montefiasconesi, che da poco si sono visti aumentare la tassa sui rifiuti, che chi lavora nell’ufficio tecnico e nell’assessorato all’Urbanistica e lavori pubblici non sia impegnato mattina e sera a spulciare i documenti di molti cittadini/avversari politici alla ricerca di potenziali scheletri negli armadi, in modo da avere un’arma che funzioni da deterrente contro possibili attacchi politici. Insomma, dovrebbero dire a chi li ha votati e anche a chi non lo ha fatto – ma vede lo stesso i suoi soldi essere amministrati dalla triade – se parte della macchina municipale è ferma per interessi (personali) di pochi a danno dell’interesse di tutti.

Dovrebbero, in sintesi, spiegare se quel “regime del terrore” di cui vanno parlando alcuni cittadini e parte dell’opposizione è una maldicenza o no. Regime del terrore instauratosi dopo le polemiche sorte in seguito ai tre casi di indagini giudiziarie che hanno colpito (sono ancora in corso le fasi preliminari dei tre procedimenti) l’assessore all’Urbanistica e lavori pubblici. Infatti, Massimo Ceccarelli non ha mai nascosto la sua delusione per quelli che ha definito “attacchi politici” alla sua persona: l’imprenditore edile/assessore all’edilizia (al contempo controllato e controllore) è convinto che le sue rogne giudiziarie siano frutto di denunce fatte dai suoi avversari politici. E da qui, dicono i suoi detrattori, sarebbe iniziata una guerriglia che avrebbe portato l’ufficio tecnico del caposettore Angelo Cecchetti (anche lui indagato o imputato in varie inchieste, tra cui alcune in coabitazione con Ceccarelli) a fare le pulci alle pratiche edilizie di potenziali nemici dell’assessore e di altri componenti la maggioranza.
È vero tutto questo? Si attendono risposte dalla triade.

Ps. I bene informati riferiscono che si sta riorganizzando il settore dei lavori pubblici, un comparto nevralgico del Comune. Se così fosse, l’opinione pubblica dovrebbe esserne portata a conoscenza. Il luogo deputato è il Consiglio comunale non Facebook. O meglio, prima dei social viene l’organo istituzionale della democrazia.

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