Con “Sansone” si rinnova la flotta dei rimorchiatori

E’ entrato ufficialmente in servizio ieri il nuovo mezzo da 28 metri della flotta Rimorchiatori Laziali che conta così su 11 unità nel solo porto di Civitavecchia e 70 lavoratori.

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Civitavecchia e Ortona unite

E’ entrato ufficialmente in servizio ieri il nuovo mezzo da 28 metri della flotta Rimorchiatori Laziali che conta così su 11 unità nel solo porto di Civitavecchia e 70 lavoratori.
Il simbolico taglio del nastro è avvenuto alle 12 al Molo San Teofanio, dove nonostante una forte pioggia, si erano radunate autorità civili e militari. A scegliere il nome del rimorchiatore, ovvero “Sansone” come simbolo di forza e sicurezza, è stato uno studente dell’istituto “Calamatta”, Mathias Bravo, premiato con una targa ed una borsa di studio. Un nome molto diverso da quello del gemello “Laziale” entrato in servizio lo scorso giugno. “Troppi romanisti – ha spiegato sorridendo l’amministratore delegato della società Alessandro Russo – si erano lamentati così stavolta abbiamo fatto scegliere gli studenti del “Calamatta”.
Battute a parte ieri sono arrivati parecchi apprezzamenti alla società che sta investendo molto per efficientare la propria flotta. Sia il vice comandante della Capitaneria di Porto, Salvatore Minervino, che la segretaria generale dell’Autorità portuale Roberta Macii hanno infatti sottolineato l’importanza che le società dello scalo si dotino di mezzi sempre più moderni per garantire efficienza di intervento e sicurezza. “Certo – ha però sottolineato Russo – che ora che stiamo rinnovamento la flotta che mezzi più potenti e sofisticati – Molo Vespucci dovrebbe venirci incontro e trovarci delle banchine di ormeggio più accoglienti”. Il riferimento era al mancato trasferimento nella parte della nuova darsena Traghetti e servizi destinata proprio ai servizi tecnico nautici, ma non ancora ultimata.

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