Concessionaria Toyota di Viterbo MG Motors: l’approccio centrato sul cliente

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Se pensate che la strategia Toyota per la mobilità contemporanea consista unicamente nell’elettrico siete in errore per difetto. L’elettrico, e la ricerca a questo collegata, è solo uno dei punti di forza del marchio nipponico; gli altri sono l’approccio centrato sul cliente e l’architettura aziendale. Toyota è in realtà un’interfaccia e il cliente il partner che interagisce con l’interfaccia secondo un’articolata gamma di prestazioni che comprendono la sicurezza, la personalizzazione finanziaria, il sistema delle coperture assicurative, l’assistenza e i servizi post-acquisto e persino corsi di aggiornamento sulle strategie di guida. La concessionaria MG Motors declina tutto questo in ragione delle specifiche caratteristiche dell’automobilista della provincia di Viterbo.

L’ELETTRICO SECONDO TOYOTA

Torniamo all’elettrico; avete un po’ di tempo da dedicare ad alcuni basilari chiarimenti tecnologici? Possiamo garantirvi che questo minuscolo impegno sarà ripagato da un controvalore in termini di conoscenze che vi tornerà molto utile per orientarvi nell’offerta automobilistica e permette a noi di La Mia Città News di trasformare una pubblicità in comunicazione sociale.
Il sistema motore Toyota è quello denominato “full hybrid”, che non dipende da sorgenti esterne e consiste nell’integrazione intelligente di quattro sotto-sistemi: due motori, quello tradizionale termico e quello elettrico, la batteria e un cambio automatico. Attenzione però: il motore elettrico è dotato di ciclo reversibile e svolge la duplice funzione di motore e quella, importantissima, di generatore elettrico per la ricarica della batteria, recuperando la cosiddetta energia di rilascio del sistema frenante. Questo perché il motore/generatore è progettato per agire anche da sistema frenante incamerando quella cospicua quota di energia che nei veicoli tradizionali viene dispersa dai freni. In pratica il sistema ibrido trasforma uno scarto in risorsa e la batteria si comporta come un salvadanaio: ogni volta che frenate o semplicemente decelerate aggiungete chilometri a questo salvadanaio. Un ingegnoso sistema che fa impennare il rendimento del motore a quote impensabili; sapete cos’è il rendimento? E’ la percentuale di energia finale utile (quella che manda avanti l’automobile) rispetto all’energia totale disponibile all’origine, immagazzinata nelle molecole del carburante; le due quote di energia non coincidono per il fatto che nella camera di scoppio non tutta l’energia molecolare del carburante viene convertita in spinta che fa muovere il pistone; una parte rilevante si trasforma in calore che non soltanto non concorre a far girare il motore ma crea seri problemi di smaltimento. Per fare un esempio, un motore con rendimento del 60% implica che di 100 joule di energia inizialmente disponibili nel carburante soltanto 60 concorrono alla trazione; gli altri 40 vengono persi e dispersi come calore. Il discorso è perfettamente correlato se anziché le unità di energia considerate le unità di costo: su 100 € di benzina 40 finiscono dispersi nell’ambiente insieme al calore, la CO2, le micro-polveri e il rumore (un ulteriore vantaggio del sistema ibrido è la silenziosità). Sfortunatamente a quel 40 occorre aggiungere anche la quota di energia dispersa dal sistema frenante concepito secondo il tradizionale schema dissipativo; a tale riguardo è opportuno sottolineare che scalare verso le marce basse equivale a tutti gli effetti ad un sistema frenante. Si tratta di un costo addizionale molto più oneroso di quanto la maggior parte degli automobilisti immagini, sia in termini di denaro che di fall out nell’ambiente. Come potete facilmente intuire, il rendimento energetico è un parametro di fondamentale importanza nella valutazione comparativa dei motori. Contrariamente a quanto accade nel motore tradizionale, il sistema frenante attivo di Toyota non soltanto non dissipa energia ma ricarica la batteria la quale potrà poi restituire questa quota extra facendo viaggiare il veicolo a costo ed emissioni praticamente zero. Per farvi rapidamente un’idea di questo guadagno di rendimento e fare valutazioni comparative, considerate che la media di gamma, la nuova Corolla Hybrid, è in grado di coprire, nel ciclo combinato, dai 27,8 ai 30,3 Km con un litro di benzina (uno dei paradossi del sistema ibrido è che consuma meno nel ciclo urbano rispetto a quello extra-urbano, per via del fatto che sfrutta meglio il motore elettrico). Un risparmio che si somma all’esenzione per tre anni dal pagamento del bollo auto e alla gratuità del parcheggio nelle linee blù nelle città di Viterbo e Roma.
L’accoppiamento fra motori termico ed elettrico è regolato da un sistema intelligente che attiva il motore termico solo in caso di necessità (come quando si rende necessaria la ricarica della batteria); resta comunque sempre salva la possibilità per cui, premendo l’acceleratore, il motore termico eroga sempre la sua spinta, incluso l’accoppiamento simultaneo di entrambi i motori quando siano necessari spunti ragguardevoli.
Ma mentre scriviamo queste cose sugli standard innovativi del motore ibrido la ricerca Toyota va avanti: mentre altri marchi si stanno adesso adeguando all’elettrico il brand nipponico già ha messo piede nel futuro: quello dell’idrogeno. Ed è lì che ci stanno aspettando.

LA SICUREZZA SECONDO TOYOTA

Il secondo asset della strategia verso il cliente made in Toyota è il sistema della sicurezza. Già la media di gamma, la già citata Nuova Corolla Hybrid, monta un pacchetto comprendente apparati attivi (preventivi), passivi (protezione dagli urti violenti) e successivi (chiamata d’emergenza).
I sistemi di sicurezza attivi assistono il conducente nel governo dell’automobile fornendo avvisi preventivi o addirittura attivando in automatico manovre correttive d’emergenza (inclusa la frenata d’arresto) qualora il conducente non sia in condizione di provvedere. I predetti sistemi attivi sono prevalentemente quattro. L’RSA, un sistema che, tramite telecamera, riconosce i segnali stradali visualizzando le informazioni sul display. Il sistema pre-collisione PCS che rileva e segnala, anche in condizioni di scarsa visibilità, la presenza di altri veicoli, pedoni o ciclisti nell’area di prossimità; nel caso il conducente non intervenga il sistema attiva autonomamente la frenata d’emergenza. Il sistema i-ACC, ossia un sistema adattivo (autoregolato) di controllo della velocità che, in caso di avvicinamento eccessivo al veicolo che precede, provvede in modo automatico a ridurre la velocità. Il sistema LTA di mantenimento della corsia, in grado di rilevare la mezzeria stradale e riportare, in automatico, la vettura in corsia nei casi in cui inavvertitamente il conducente vada ad invadere quella opposta. Sono inoltre di serie i fari dotati di convertitore automatico fra le modalità abbagliante-non abbagliante (AHB) e la telecamera posteriore per effettuare le manovre di retromarcia in sicurezza.
I sistemi passivi sono costituiti, oltre dalle tradizionali cinture di sicurezza, da un sistema di quattro diverse tipologie di airbag SRS: frontali, per le ginocchia, laterali per la protezione del tronco e laterali a tendina per proteggere la testa degli occupanti dei sedili esterni; un sistema 360° che in una frazione di secondo trasforma l’abitacolo in una camera ammortizzante. Il pacchetto passivo include tutte le più aggiornate tecnologie di protezione per i bambini.
Il sistema di sicurezza “successivo” consiste nella tecnologia eCall, che integra la linea satellitare di navigazione con quella cellulare per inviare, automaticamente o su iniziativa del conducente, una richiesta di soccorso, completa delle coordinate di posizione, ai comandi incaricati del pronto intervento stradale, attivando anche un canale di comunicazione vocale fra il comando e i passeggeri.

IL VALORE AGGIUNTO DI M.G. MOTORS

La strategia centrata sul cliente riscontra una perfetta linea di continuità nella concessionaria di Viterbo che rilascia un proprio personale valore aggiunto; un valore aggiunto che si potrebbe rendere attraverso il termine “stile”. Attenzione però, non si tratta affatto di uno stile manierato o formale; al contrario, a Viterbo vi accolgono e vi trattano in modo amichevolmente sobrio, vi danno tutte le informazioni, i suggerimenti e i materiali necessari e all’occorrenza vi fanno anche un po’ di scuola-guida; un dettaglio apprezzabile, specialmente da parte di chi non ha mai sperimentato il cambio automatico e ha la necessità di liberarsi della gestualità meccanica consolidata in decenni di convivenza con le trasmissioni di tipo tradizionale. Potete personalmente sperimentare il format viterbese del network Toyota visitando la concessionaria in viale A. Diaz 23 (poche centinaia di metri da Porta Romana, in direzione Vetralla, sulla vecchia cassia) aperta dal lunedì al sabato negli orari 9.00-13/15.30-19.30. Telefoni: 0761340736 – 0761304725 – 0761308567 .

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