In un momento di emergenza sanitaria ad alto pericolo di contagio, non si può tacere allo stato di pericolo del personale sanitario

Confael, disagi nella Asl di Viterbo: mancanza di divise per Operatori Sanitari e biancheria per i pazienti

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Egidio Gubbiotto, segretario provinciale Confael Viterbo

Confael Viterbo: “Già il 26 agosto ribadito nel comunicato stampa del 24 ottobre c.a., questa O.S. evidenziava e contestava la mancanza di divise per gli Operatori Sanitari  e  la biancheria per i pazienti, (lenzuola, federe, traverse, ecc.), nonché la dubbia pulizia delle stesse.

Ebbene, ad oggi nulla è cambiato se non peggiorato.  In un momento di emergenza sanitaria ad elevato pericolo di contagio come quello attuale, non si può tacere lo stato di disagio e di pericolo cui è esposto il  personale sanitario, ( Infermieri, O.S.S., A.S.S., ecc.), a causa della mancanza di divise e biancheria per gli utenti.

Le SS.LL.  sono bravissime a “stizzirsi” per quanto viene comunicato tramite gli Organi di Informazione, ma assenti per la soluzione dei problemi che, per trasparenza, devono essere a conoscenza di tutti i cittadini utenti della provincia di Viterbo.

Non è né normale né umano che gli Operatori della Sanità dei quali tutti predicano “l’eroismo” definendoli “Angeli”, nella realtà vengono trattati come “carne da macello”. Dopo ore passate dentro i Dispositivi di Protezione Individuale (DPi), come le tute ermetiche, al momento della svestizione si ritrovano con la divisa indossata impregnata dal sudore da poter essere strizzato e non avere a disposizione  neanche una divisa di ricambio che, nel caso venisse trovata, crea dubbi sulla pulizia o semistracciata.

La stessa sinfonia riguarda la biancheria per il cambio-letto dei pazienti, con dubbi sulla efficace pulizia e quasi sempre umida quindi non ben asciutta.

Allora? Cari Signori dell’alta corte della A.S.L. di Viterbo, considerato che, da quanto ci risulta,  siete in perenne riunione, se non riuscite nemmeno a risolvere tali inadempienze, ci fa pensare che il disagio subito dagli Infermieri e le altre figure professionali sanitarie, non appartiene al dovuto interesse.

Cosa ne pensate dei turni stressanti cui sono sottoposte le figura sanitarie che non hanno più neanche la possibilità di una,  neanche  minima, programmazione della loro vita famigliare e privata. Turni settimanali che variano continuamente, carenza di personale do supporto  di cui solo adesso ve ne accorgate,prescritti dal Medico Competente nei reparti Covid 19,   Infermieri con sessanta anni di età lasciati nelle corsie ospedaliere mentre assunti da pochi mesi o giorni vengono assegnati in postazioni dietro qualche scrivania. Quante cose avremmo da dire!!!! Ma a Voi non ci sembra interessare come dovuto. A nostro parere, per voi l’Area Sanitaria del Comparto è solo un numero da utilizzare a proprio uso e consumo, ledendo qualsiasi dignità, come se fossero macchine e non essere umani che, invece, con la loro umanità ed elevata professionalità, quando stanno a contatto con i pazienti, dimenticano anche le sofferenze ed i disagi a cui sono sottoposti.

Tra l’altro, “corre voce” che stanno sopravvenendo provvedimenti che obbligano turni di pronta disponibilità. Non vi bastanto gli attuali sacrifici cui sono sottoposti i Sanitari? Qualora tale voce risultasse veritiera, quasta O.S. diffida dall’attuarla.”

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