L'organizzazione sindacale vicina alle famiglie

Confael scrive alla Asl: “Disagi a causa del non funzionamento dei centri estivi”

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DA CONFAEL – Comparto disabilità – riceviamo e pubblichiamo una lettera indirizzata al direttore generale della Asl a cura del segretario nazionale Fabio Barzellotti.

“Con la presente, questa organizzazione sindacale, porta a conoscenza il disagio che si sta creando alle persone (minori e adulte) diversamente abili e a i loro familiari per il non funzionamento dei centri estivi diurni.
Ci stanno arrivando moltissime lamentele da parte dei genitori che non trovano il giusto riscontro da parte dell’Azienda Sanitaria di Viterbo per la poca chiarezza di informazione delle attività estive che dovrebbero essere svolte.
Siamo ormai arrivati a fine giugno e l’Azienda non ha un piano per la sopra citata stagione per i Piani Individuali Assistenziali (PAI) che coinvolgono le attività dei ragazzi disabili, che hanno concluso l’anno scolastico.

Considerato che il disagio per questi ragazze/i e le loro famiglie persevera dall’inizio della pandemia e per questo fino al 2020 l’attività estiva è avvenuta in modalità ridotta, non capiamo come, ancora oggi dopo che sia il personale sanitario sia gli stessi utenti si siano vaccinati, questi centri estivi non sono ancora partiti, quando invece dovrebbero assicurare il pieno funzionamento visto che tra le altre cose sono attività svolte in spazi aperti e dunque possibili anche con le norme anticovid.
Facciamo presente che le famiglie in questa situazione sono costrette, per far fare attività ai propri figli, a rivolgersi a Cooperative private facendo fronte a spese incredibili e dove le competenze non supportano determinate disabilità, quando invece le spese dovrebbero tutte essere a carico dell’Azienda Sanitaria.

Egregio Direttore, avere una persona con grave patologia in famiglia, comporta una serie di disagi che le istituzioni italiane nel tempo hanno cercato di sopperire emanando leggi e progetti finanziati allo scopo di integrare e alleviare i disagi di tali persone, ma nostro malgrado, sono allo stato dei fatti disattese dall’organizzazione sanitaria che Lei dirige.
Visto il disagio e l’insicurezza di tutte queste persone che purtroppo vivono la disabilità, si chiede di attivare il prima possibile i centri estivi diurni per tutti i diversamente abili che hanno fatto richiesta e di essere portati a conoscenza del piano organizzativo riferito ai suddetti PAI del Distretto B per poter cosi rassicurare tutte le persone fragili, che vivono questo momento con ansia e preoccupazione”.

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