Conferenza dei servizi sulla centrale Enel, la rabbia degli ambientalisti: “Civitavecchia è stata nuovamente mortificata”

"La centrale, fino al 2025, continuerà a funzionare per 7500 ore l’anno, bruciando 4.500.000 tonnellate di carbone. Alla faccia della tutela della salute dei Civitavecchiesi".

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La centrale Enel di Torre Valdaliga Nord

“Lo scorso giovedì la città di Civitavecchia è stata nuovamente mortificata dall’impudenza di Enel e dalla complice ignavia degli enti sovraordinati (Ministero, Ispra, Regione, Area Metropolitana ecc) che hanno anteposto le ragioni dell’azienda elettrica a quelle della popolazione”.

L’accusa è delle due associazioni ambientaliste Italia Nostra e Forum Ambientalista, che poi rincarano la dose. “Si è, infatti svolta, e conclusa nella medesima giornata, alla presenza di ENEL e senza la presenza, che pur era stata richiesta anche con il supporto del Sindaco, di associazioni e cittadini, la conferenza dei servizi per il riesame dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord. Ignorate le nostre osservazioni – sottolineano – annullati gli emendamenti apposti al parere istruttorio (atto sulla base del quale viene promanata l’AIA) dalla precedente Amministrazione Il Comune ha fatto propri entrambi i documenti ed ha votato contro ma non ha apposto le prescrizioni, come pure era in suo potere e come era previsto dalla stessa convocazione della conferenza dei servizi. Risultato la centrale, fino al 2025 – anno in cui si dovrà dismettere l’utilizzo del carbone – continuerà a funzionare per 7500 ore l’anno, bruciando 4.500.000 tonnellate di carbone che, in deroga al Piano di qualità dell’aria della Regione Lazio, avrà un tenore di zolfo tra lo 0,7% e l’1%. Alla faccia della tutela della salute dei Civitavecchiesi e della lotta ai cambiamenti climatici. Un iter quello del riesame dell’AIA – concludono le due associazioni – iniziato male e finito peggio, con documenti secretati, pareri e osservazioni del gestore non rese accessibili ai cittadini, e con enti che hanno lavorato smentendo se stessi”.

1 commento

  1. Cue fuorviante e miserevole rappresentazione. Evidentemente, chi scrive ha ben poca voglia di fare corretta informazione ed approfondimento tecnico, come sarebbe invece opportuno.
    La Centrale a Carbone di TVN è uno degli impianti più avanzati tecnologicamente al mondo.
    Ha fattori emissivi davvero minimali e un impianto di desolforazione tale che funzionerebbe addirittura meglio anche con Carboni con tenori di Zolfo molto maggiori di quelli che, da sempre, si importano in Italia.

    Le emissioni di tale impianto sono davvero minimali e per rendersene conto basterebbe davvero approfondire quel minimo da fonti autorevoli, non certo dagli pseudo-ambientalisti fanatici e disinformati.

    Inoltre, la produzione di quella modernissima Centrale è fondamentale per garantire l’elettricità sempre e quando serve, a condizioni davvero ragionevoli e sostenibili, che i tantissimi impianti Solari FV ed Eolici NON possono certo garantire. Pena, gravi “black-out” che lascerebbero il Paese al buio e fermerebbero molteplici attività produttive manifatturiere indispensabili a offrire benessere, occupazione e sviluppo.

    Ma perché i giornalisti non fanno il loro lavoro e si informano prima di scrivere?

    Suvvia, non stiamo giocando a Monopoli,. L’energia è una cosa seria e solo quando manca l’elettricità ci se ne accorge, ma a quel punto è troppo tardi.

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