Confesercenti, Peparello: “Necessario far pervenire al più presto il sostegno alle imprese della filiera del turismo”

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 “Il Fondo nazionale per il turismo della Cassa Depositi e Prestiti può diventare uno strumento importante non solo per supportare il turismo in questa fase drammatica, ma anche favorirne il rilancio”.  Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti, commenta la costituzione di Fondo Nazionale del Turismo (FNT), che prevede la possibilità di mobilitare fino a 2 miliardi di euro, a valere sulle risorse di CDP per un totale di 750 milioni di euro, e su ulteriori fondi di investitori terzi, tra cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo che contribuirà, attraverso un fondo istituito con il Decreto Rilancio, fino a 150 milioni di euro.

L’impegno di Cassa Depositi e Prestiti e Mibact può contribuire sensibilmente a salvaguardare tante strutture ricettive che, per la loro forza iconica, rappresentano al meglio il Brand Italia – dice Messina – Un passo in avanti per un settore che si trova ad attraversare la fase più difficile della sua storia.  Per questo, riteniamo che sia fondamentale accompagnare questo strumento con un uso efficiente ed intelligente delle risorse del recovery fund: dobbiamo impiegarle per dare vita a un vero e proprio piano Marshall per il turismo, con interventi strutturali che favoriscano la ripartenza di tutto il comparto, a partire dalle Pmi della ricettività e dei servizi turistici”.

La disponibilità di questi nuovi che vanno ad aggiungersi a quelli del Mibac e Turismo – dichiara Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti di Viterbo e membro della presidenza nazionale – è importante per un settore che accusa ancora i gravi danni provocati dalla pandemia per il Covid 19. Ma è necessario far pervenire al più presto il sostegno alle imprese della filiera del turismo, che , come dimostrano i recenti dati sull’esito della stagione estiva, non sono riuscite a contenere le perdite causate dal lockdown ed hanno la necessità di rilananciare il prodotto turistico e programmare il futuro. Questo per quanto riguarda il comparto nazionale, ma anche quello del territorio, che ha subito perdite pesantissime per il calo delle presenze, soprattutto di quelle straniere”.

Confesercenti – Viterbo

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