L’esposto è stato presentato dal gruppo consiliare Vallerano Tricolore, nel frattempo i dubbi si moltiplicano

Conflitto di interessi dietro la Notte delle Candele? Presentato un esposto alla Corte dei Conti

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In questo articolo vi avevamo parlato di alcune anomalie, piuttosto evidenti, che farebbero presagire un possibile conflitto di interessi dietro la festa valleranese per eccellenza: la “Notte delle Candele”.

Il 5 ottobre, in consiglio comunale, il capogruppo della minoranza Jacopo Polidori, ha portato due interrogazioni riguardanti la gestione della scuola di musica comunale e del noto evento Notte delle Candele. Nella fattispecie viene adocchiata l’associazione MusiCultura, e poi ne capirete il perché. Proprio il consigliere del gruppo Vallerano Tricolore ci aiuterà a scovare il bandolo della matassa: “Mi preme sottolineare una cosa – precisa Polidori prima di iniziare – nessuno di noi ha nulla contro queste associazioni o gli eventi che esse fanno ma da amministratori dobbiamo fare chiarezza su alcuni aspetti”.

Il consigliere inizia a spiegarci: “Andiamo per gradi. Per quanto concerne la scuola di musica comunale, affidata dal 2000 all’Associazione Musicultura, da una serie di accesso agli atti e da un controllo di documenti e atti pubblicati, abbiamo appreso che nel 2013 veniva disciplinato il rapporto tra le parti, ovvero veniva stipulata una convezione tra l’associazione e l’ente. La nostra prima domanda è stata proprio questa: perché affidare una scuola di musica comunale senza un bando, quando sarebbe stato possibile far partecipare altre associazioni che avrebbero potuto offrire anche un servizio migliore?
Dal 2013 Musicultura gestisce la nostra scuola di musica comunale”.

“A questa convenzione – ci spiega Polidori – sussegue un altro atto in cui vengono affidati i locali alla scuola di musica a titolo completamente gratuito, dove anche luce e riscaldamento sono a carico del comune. Fin qui nulla da eccepire ma il bello arriva ora, negli anni la scuola di musica comunale non ha portato alcun introito nelle casse comunali, solo spese per il nostro ente. Insomma, in consiglio comunale avevamo chiesto delucidazioni a riguardo, soprattutto di questa scelta di non far pagare nulla all’Associazione e di non ricevere alcunché da essa, nonostante la sua denominazione sia Scuola di musica comunale”.

Viene toccato, come anticipato da noi, il discorso della rendicontazione: “Nella nostra interpellanza abbiamo chiesto anche di avere una rendicontazione delle entrate e uscite della scuola di musica ma non c’è stata ancora consegnata. È possibile – si chiede – che un ente locale, piccolo come il nostro, metta a disposizione un servizio pubblico dove paga tutte le spese e non incassi nulla, il tutto gestito da un’associazione che non ha nulla di comunale?”.

Ma passando alla gestione dell’evento Notte delle Candele, lì la vicenda è davvero ingarbugliata, ma Polidori sembra avere le idee chiarissime: “Anche qua con una serie di accessi agli atti abbiamo visto che tra il 2013 e il 2018 il comune non ha chiesto nulla all’Associazione, sia per il suolo pubblico che per la corrente, o i rifiuti o comunque per tutta una serie di servizi che una festa di quella portata implica.
Credevamo che una convezione tra le parti, sia per quanto concerne l’aspetto economico che quello gestionale, fosse stata fatta, invece nulla. Ricordiamo che l’entrata all’evento è a pagamento per i non residenti. In sintesi, il comune ha concesso suolo pubblico, corrente, acqua e vari servizi in maniera gratuita senza percepire nulla. Andando avanti abbiamo trovato sul sito del comune delle rendicontazioni della festa per gli anni 2016/2017, dove erano stati chiesti dei soldi pubblici”.

Polidori e gli altri due consiglieri, Ricciardi ed Armenti, hanno riscontrato alcune stranezze mentre analizzavano le poche carte esistenti: “Tutto legittimo sia chiaro, peccato che a queste rendicontazioni, scritte su determine comunali con timbro ufficiale del comune e a firma del sindaco mancano in allegato i bilanci, il registro spese, le fatture.
Dovete sapere che quando si chiedono i soldi pubblici devono essere prodotte della rendicontazioni dettagliate, che devono essere per trasparenza pubblicate.
Se qualcuno organizza degli eventi con dei soldi suoi nessuno ha diritto di chiedere nulla, ci mancherebbe, ma dal momento che si chiede un contributo alla regione  o al comune si deve sapere tutto: come, quando , dove e perché sono stati spesi questi soldi”.

Il gruppo Vallerano Tricolore ha quindi deciso di intraprendere un’azione legale per capire se, effettivamente, quelli legati e nascosti dietro alla Notte delle Candele fossero dei reati o meno: “Noi amministratori abbiamo non solo il diritto ma anche il dovere di chiedere e far sapere alla gente come cosa accade quando c’è di mezzo la ‘cosa pubblica’. Come già comunicato all’assise sono stati depositati presso la procura della Corte dei Comti degli esposti a riguardo. Chiariamo che questo non vuol dire che sia stato denunciato qualcuno in particolare ma si è chiesto di verificare se ci sono state alcune anomalie amministrative nella gestione dei rapporti sia con la  scuola di Musica che con l’evento Notte delle Candele”.

Ecco cosa hanno chiesto in particolare alla Corte dei Conti: “Qualora venissero riscontrate queste anomalie, abbiamo chiesto di accertare quale sia il danno erariale arrecato al nostro ente e i soggetti che lo hanno cagionato. Tuttavia, aldilà della questione tecnica- giuridica-amministrativa in consiglio volevamo capire il perché di queste scelte ma, oltre a un’imbarazzante silenzio, dovuto al fatto che queste sono  state scelte prese prima del 2018, anno in cui è cambiata amministrazione comunale”.

Infatti l’unico personaggio, oltre alle autorità, che potrebbe rispondere a Polidori è proprio Maurizio Gregori: “L’unico che poteva darci delle delucidazioni in merito era l’ex sindaco Maurizio Gregori, attuale consigliere di maggioranza che non era presente in consiglio comunale e che non ha inviato nemmeno un documento che poteva dare delle risposte alle nostre interpellanze, ma credo che la sua assenza non possa far cadere nel dimenticatoio queste situazioni, che si stanno protraendo in parte anche sotto la nuova amministrazione. Avrebbe potuto lasciare un documento in cui potevano essere fornire delle risposte alle nostre interpellanze. Come è possibile che dopo più di due anni nessuna si sia accorto, abbia segnalato e abbia cambiato alcune decisioni politiche che non sono nemmeno ora chiare?”.

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