Confusione e caos tra Covid e liti di Palazzo. Crisi di governo sempre più vicina

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Una fuligginosa confusione sovrasta il cielo di Palazzo Chigi. Incertezze e colpevoli ritardi nella campagna vaccinale, mentre il governo annaspa e qualche ministro ruggisce annunciando – per ora a livello personale – ulteriori durissime restrizioni nelle misure anti-Covid che varieranno di nuovo dopo l’ Epifania, fino ad arrivare (follia, follia) alla chiusura anche all’ora di pranzo di bar e ristoranti.

Il direttore di lamiacittanews.it Giovanni Masotti
Il Direttore Giovanni Masotti, foto di Erika Orsini

Un guazzabuglio inestricabile di proposte, liti, proclami, retromarce (vedi la scuola) che fa uscire pazzi gli italiani. Bisognerebbe avere idee chiare e unità di intenti, doti che mancano a questo sconnesso e variegato governo rossogiallo, che il 6 gennaio potrebbe tirare le cuoia. Già perché il machiavellico Renzi fa impazzire Conte e – a forza di minacciare – stavolta potrebbe arrivare a farlo cadere sul serio. Caos su caos. Sempre meglio, comunque, di uno “status quo” che ha ridotto l’ Italia a pezzi. Peggio, davvero, non si poteva fare. Si rassegni, l’avvocato Conte, e la smetta di cercare a destra e a manca l’ appoggio di un pugno di parlamentari “responsabili” che dovrebbero rimpiazzare i voti dei renziani in uscita. Il paese è stufo di giochi e giochini. Vuole una svolta e non un altro governicchio rattoppato e guidato da un uomo buono per tutte le stagioni pur di restare in sella.

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