La consigliera del Pd: "Dopo un anno e mezzo le segnalazioni e i reclami dei cittadini non vengono evasi". Intanto arriva la conferma che nelle farmacie viterbesi non si potranno effettuare test per il Covid-19

Consiglio comunale, la Ciambella attacca la maggioranza su Talete e farmacie comunali

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Talete e tamponi nelle farmacie comunali: questi i due temi che la consigliera Luisa Ciambella (Pd) ha scelto di portare questa mattina in Consiglio comunale e su cui ha interrogato la maggioranza.

Durante la sua relazione il vice sindaco e assessore competente Enrico Contardo ha descritto lo stato delle società partecipate del Comune di Viterbo (Talete e Francigena), prospettando un aumento dei piani tariffari su Talete dal 2020 al 2023 (rispettivamente del 7%, 3,3%, 1,8% e 1,7%) per volontà di Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che si occupa di aggiornali. Aumenti che, come ha sottolineato Contardo, “sono considerati necessari alla sopravvivenza stessa della società” che, anche a causa dell’emergenza sanitaria, non naviga certo in buone acque.

contardo Inoltre Contardo ha reso noto che durante l’ultima assemblea il sindaco Arena si è astenuto dal votare gli aumenti tariffari, chiedendo maggiori chiarimenti in merito.

La consigliera Ciambella di seguito ha ammesso di non aver trovato chiarezza nell’esposizione dei fatti e di essere a conoscenza che l’assemblea dei soci del 20 novembre in cui il sindaco si sarebbe astenuto non si sia affatto svolta.

“La nostra società ha incrementato del 23,91% la tariffa negli ultimi tre anni – ha affermato la consigliera – partendo dall’8,05% del 2017, al 7,34% del 2018 e l’8,52 del 2019. Arera per legge attiva i suoi controlli sull’aggiornamento della tariffa solo se gli aumenti superano il 9%, in caso contrario si muove su segnalazione dei cittadini”, ha poi aggiunto.

La Ciambella ha poi condiviso con il Consiglio comunale una diffida che Arera ha inviato a Talete lo scorso 6 ottobre, a seguito di una serie di segnalazioni da parte dei cittadini nel periodo marzo 2019-luglio 2020 che non hanno trovato risposta. “Ci sono stati due solleciti da Arera alla società affinché rispondesse dell’inadeguatezza del servizio e rimuovesse i problemi denunciati – ha spiegato – ovviamente ciò non è accaduto. Siamo arrivati ad essere diffidati dopo i 30 giorni che Talete aveva a disposizione per rispondere, in alternativa ci sarebbe stata la sanzione. Essa rimane una società autoreferenziale e che presta un servizio che conosciamo e che è inadeguato, ma che deve seguire un cammino”, ha dichiarato.

luisa ciambella
La consigliera Luisa Ciambella

Riguardo al tema dei tamponi, nei giorni scorsi la Regione Lazio ha diffuso l’elenco delle farmacie in cui sarà possibile per i cittadini sottoporsi ai test antigenici e sierologici per il Covid-19 e sappiamo che Viterbo non figura nella lista. “Siamo noi che dobbiamo decidere e dare un indirizzo chiaro affinché questo avvenga – ha affermato la consigliera – al momento la Regione Lazio ha autorizzato solo farmacie private di Montefiascone e Vignanello. Mi pare che questa sia una grande opportunità che ci stanno dando per alleggerire le difficoltà della Asl e dare gli esiti dei tamponi più velocemente, dovrebbe essere una priorità”.

Su Talete il sindaco Arena ha spiegato di non essere a conoscenza della diffida inviata da Arera di cui parlava la Ciambella e che verrà fissato a breve un nuovo oggetto nei prossimi Consigli comunali per dare risposte più precise. “Dobbiamo capire in base alle normative e al discorso tecnico-politico quella che potrà essere la prospettiva futura”, ha affermato il primo cittadino. Rispetto al tema delle farmacie, Arena ha dichiarato che “se ci sono le disponibilità di poterlo fare in piena sicurezza ritengo sia una cosa molto utile per la cittadinanza”.

Una posizione che è stata smentita dalle parole del vice sindaco Contardo, il quale ha chiarito che al momento è impossibile effettuare i tamponi nelle due farmacie comunali di Viterbo, “anche perché non è previsto che i tamponi li possano fare i farmacisti, dovremmo andare ad assumere degli infermieri per fare questo lavoro – ha spiegato Contardo – il problema è che nella farmacia di La Quercia non ci sono proprio gli spazi fisici per dividere chi va a fare il tamponi dagli acquirenti della farmacia, mentre a Santa Barbara c’è una tale vicinanza di negozi e anche lì c’è un solo corridoio di accesso davanti alle casse che la società Francigena non può attivare questo servizio”.

La Ciambella si è però ripromessa di andare a fondo sulla questione. “Io interrogo sulle farmacie e il sindaco tira fuori la solita ‘baggianata’ che non sa nulla e parla Contardo dicendo che non è possibile effettuare i test – commenta la consigliera – questo dimostra l’inadeguatezza del sindaco che parla di tutto non conoscendo quasi mai nulla. Il fatto più grave – prosegue – è affermare che il Comune di Viterbo ha due farmacie di cui solo una potrebbe avere l’organizzazione logistica per effettuare il servizio e non lo fa addirittura adducendo che serve assumere altro personale. Io ovviamente ritengo che sia una scelta sbagliata, comprendo le difficoltà tecniche ma adesso andrò ad approfondire per vedere se effettivamente esistono tali impedimenti – annuncia la Ciambella – il Comune deve darsi delle priorità e fare la differenza quando serve”.

 

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