La consigliera Pd stava ponendo delle legittime interrogazioni alla Dg Asl Daniela Donetti ma Giacomo Barelli ha tentato di interromperla diverse volte. Alla fine il braccio destro di Filippo Rossi viene strigliato anche dal Presidente Evangelista: "Non è un bello spettacolo quello che stiamo dando alla città".

Consiglio covid, la Ciambella prende la parola ma Barelli la interrompe più volte: bagarre in diretta

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Una brutta pagina, uno spettacolo deprecabile quello andato in scena ieri durante la seduta consiliare dedicata all’informativa della Direttrice Generale della Asl Daniela Donetti. La dirigente era ospite del Consiglio per fornire delucidazioni in merito alla situazione Covid a Viterbo ed in generale nella Tuscia ma, mentre veniva “interrogata” dalla consigliera Pd Luisa Ciambella, il collega Barelli ha deciso di interrompere la discussione per prendersi la scena. La Ciambella è stata interrotta tre volte prima di poter proseguire con le sue domande alla leader della Asl.

Il dato di fatto piuttosto anomalo è che, dalle prime indiscrezioni, non erano previste inizialmente interrogazioni da parte dei consiglieri. Non proprio il massimo della democrazia, diciamo. Che senso aveva far intervenire in Consiglio la Asl senza contraddittorio? A questo punto sarebbe stata più opportuna una bella conferenza stampa, soprattutto in virtù del fatto che poi, francamente, il monologo della Dg Asl non ha neanche toccato tutte le problematiche sentite dai viterbesi.

Difatti, si era optato per il diniego ad eventuali interrogazioni in conferenza capigruppo ma, successivamente, il presidente Stefano Evangelista e la dottoressa Annalisa Puopolo hanno consentito le interrogazioni, in particolare quelle più sostanziose presentate dalla consigliere Pd Luisa Ciambella.

La Ciambella si stava accingendo a fare le proprie domande quando, ad un certo punto, Giacomo Barelli di Viva Viterbo l’ha interrotta senza chiedere la parola, violando ogni regola democratica e finendo per essere ammonito anche dal Presidente Evangelista. Secondo Barelli, l’ex numero uno del Pd a Palazzo dei Priori non aveva titolo di fare quelle interrogazioni (giudicate legittime dalla segretaria Puopolo e dal Presidente del Consiglio) perchè proprio in conferenza capigruppo si era deciso che non sarebbero state ammesse.

Eppure Barelli, data la sua invidiabile esperienza tra i banchi, dovrebbe sapere che il Consiglio ha sicuramente più autorità della capigruppo ma, soprattutto, dovrebbe sapere bene cosa si prova ad essere interrotti, dato che qualche seduta fa aveva addirittura provato a dare del “fascista” al collega Marini, reo proprio di averlo interrotto.

Per fortuna, il Presidente Evangelista e la dottoressa Puopolo sono riusciti a ristabilire l’ordine, permettendo alla consigliera Ciambella di poter conferire con la Donetti e con il sindaco Arena. E, pensiamo di poterlo dire con cognizione di causa, le domande poste dalla Ciambella erano davvero interessanti: in primis, cosa successe il 27 ottobre quando la Asl comunicò ad Arena che a Viterbo si era raggiunto un Rt pari a 2 salvo poi “smentire” divulgando un dato inferiore? Da cosa dipendono i disagi nelle quarantene, con attese interminabili per effettuare i tamponi e ritardi clamorosi nell’ottenerne l’esito? E, per finire, esiste un conteggio dettagliato della positività di alunni e studenti?

Ovviamente, manco a dirlo, la dottoressa Donetti è stata abile nell’infilare un grande sermone che alla fine non ha nè risposto alle domande della consigliera, nè tantomeno contribuito a togliere eventuali dubbi e quindi rassicurare i cittadini, ma questo è un altro paio di maniche.

La cosa francamente difficile da giudicare è l’atteggiamento del consigliere Barelli che, addirittura, mentre la Ciambella parlava, continuava a borbottare ed a gesticolare a microfono spento. Chi segue assiduamente i consigli puó confermare che il braccio destro di Filippo Rossi non si era scagliato con tanta veemenza neanche contro il suo più acerrimo nemico: Giovanni Arena.

Forse le interrogazioni della Ciambella lo preoccupavano? O forse bisognava dimostrare qualcosa a qualche spettatore della diretta? Chi lo sa. L’atteggiamento anomalo di Barelli lascia pensare a qualcosa di veramente terribile. Non è normale che un membro dell’opposizione cerchi di tacciare un altro collega che sta ponendo delle domande legittime e fondate, a maggior ragione se quelle domande possono mettere in difficoltà anche la maggioranza.

Di certo quello regalato ieri alla città dal Consiglio non è stato un bello spettacolo, come ammesso anche dal Presidente Stefano Evangelista. Quella di ieri era tutto fuorché una seduta democratica.

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