Consiglio e polemiche: una giunta di nuovo congiunta?

309

VITERBO – Un Consiglio comunale davvero infuocato quello di oggi pomeriggio. In apertura si è parlato di Talete: in merito allo scandalo Crea – che ha coinvolto il presidente Salvatore Parlato, agli arresti domiciliari – l’ opposizione ha è stato chiesto al sindaco Giovanni Arena quali siano le motivazioni che l’ hanno portato a sottoscrivere il ricorso e come intenda muoversi rispetto al caso. Accusato da Chiara Frontini (Viterbo 2020) di “aver dormito sugli allori”, Arena ha stupito tutti: “Ho già convocato l’assemblea degli azionisti della Talete – ha dichiarato – e sono stato l’unico in tutta la provincia”. Le minoranze hanno rincarato la dose ponendo sul banco una seconda questione: appalto-ponte e questione dei rifiuti. Tasto dolente. Secondo loro,  l’ Amministrazione avrebbe fatto meglio a muoversi per tempo invece di proporre un appalto “work in progress”. La risposta del primo cittadino è stata che “la gara ponte – di cui si è parlato già abbastanza nei giorni scorsi – nasce dall’esigenza di garantire trasparenza, nel totale rispetto delle linee guide ANAC. Il fatto di non aver rispettato la scadenza del 15 marzo è dovuta a vari fattori, prima fra tutti l’insoddisfazione per come era organizzata la raccolta rifiuti nella nostra città”. E poi, la colpa del ritardo non sarebbe da imputare a lui: le linee-guida della precedente Amministrazione sono state definite solo alla fine del 2018. “Fossero state presentate un anno prima, la tabella di marcia – ha sottolineato -sarebbe stata rispettata”. Altra questione posta all’attenzione della giunta è la situazionevdi totale degrado delle ex-Terme Inps. “Quali sono le progettualità in atto per il recupero?” ha incalzato la minoranza. “Abbiamo riscontrato varie criticità, tra cui quella dei senzatetto, ma – ha ssicurato Arena – stiamo lavorando per risolverle. Lunedì verra’ presentato il progetto Federterme e da lì si ripartirà”.
La maggioranza, oggi, ha tenuto a dimostrarsi compatta nelle decisioni, ma è urgente e indubbio – lo diciamo da tempo – che ormai sia arrivato il momento di confermare che non siamo più di fronte a una giunta “disgiunta”. E la prova del nove è dietro l’angolo, visto che sabato ci si tornerà a confrontarsi sulla crisi politica, con l’ intento di uscirne una volta per tutte. La città vuole essere governata a pieno titolo. Ne ha il sacrosanto diritto.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui