Il sindaco Arena ha aperto i lavori con alcune considerazioni sulla gestione della società: "Bisogna rivedere l'assetto della governance e anche un eventuale piano differente da quello presentato dal CdA dimissionario, che non ritengo efficace"

Consiglio straordinario su Talete: oggi la votazione sugli odg presentati

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Adeguamento tariffario, piano economico-finanziario, nuovo assetto della governance dopo le dimissioni del CdA. Sono numerosi gli aspetti riguardanti il futuro della società idrica Talete in discussione al Consiglio comunale di questa mattina.

Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena ha aperto i lavori con alcune considerazioni sulle ultime vicende che hanno interessato Talete. “Bisogna rivedere l’assetto della governance – ha affermato Arena – e anche un eventuale piano differente da quello presentato dal CdA dimissionario, che non ritenevo incisivo per la ripresa di una società che – inutile nasconderlo – è partita male e strada facendo è andata a finire anche peggio. Per questo non si può stare così inerti a vedere una conclusione che noi tutti non vorremmo. Ultimamente ho fatto delle considerazioni – ha detto il sindaco – non si può vedere all’aumento del piano tariffario come la panacea di tutti i problemi perché sappiamo che non è così”.

Guardando al passato della società, il primo cittadino ammette che “non sono state fatte le dovute attenzioni e i necessari interventi anche negli anni passati. Con questo non dico che la colpa sia dei CdA che si sono succeduti – spiega – anche i sindaci possono avere le loro responsabilità. La società è partita sempre con il ‘fiatone’ e ora siamo in una situazione per cui se non c’è un’inversione di tendenza non c’è certezza di nuove risorse”.

Alla luce di quanto verificatosi nei mesi addietro, anche il finanziamento di 40 milioni promesso da Arera per il sindaco appare un miraggio. “Arera aveva presentato tre condizioni fondamentali – entrata di tutti i comuni, adeguamento delle tariffe, piano economico più efficace e credibile di quello già presentato – e sappiamo tutti com’è finita. Mi auguro – ha aggiunto Arena – che con la nuova governance si possa arrivare presto a una tariffa unica provinciale, in attesa che finalmente si possa avere un Ato regionale che calmieri tutti i costi delle tariffe per i cittadini del Lazio alla stessa maniera”.

L’altro aspetto da chiarire riguarda l’opzione amministratore unico/CdA. Secondo il sindaco le cifre a disposizione per la retribuzione non consentirebbero di pensare a un professionista di livello.

Quattro gli ordini del giorno presentati nel corso della seduta: il primo a firma dei consiglieri Chiara Frontini (Viterbo 2020), Massimo Erbetti (M5S) e Giacomo Barelli (Forza Civica); un altro del capogruppo del Pd Alvaro Ricci; uno della consigliera Luisa Ciambella (Pd) e l’ultimo portato dal gruppo di Forza Italia.

Numerosi i punti affrontati, tra cui spiccano il malfunzionamento dei dearsenificatori (con costi a carico dei cittadini) e l’inquinamento prodotto; la gestione non soddisfacente della società; la mancanza di capitale. Frontini, Erbetti e Barelli hanno in particolare posto l’accento sulla necessità di votare contro l’istituzione di un nuovo CdA, a favore di un amministratore unico individuato con procedura pubblica.

I lavori del Consiglio riprenderanno nel pomeriggio per la votazione sulle proposte presentate dai consiglieri.

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