Consorzio, Camilli denuncia la commissaria e stigmatizza: “Ha già indetto le elezioni per il 20 marzo”

Presentata querela alla Procura per abuso d'ufficio. Pronto intanto il ricorso al Consiglio di Stato dopo la bocciatura del Tar

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Sulle elezioni per designare il consiglio del Consorzio Etruria meridionale e Sabina, nato dall’accorpamento degli enti ex Val di Paglia e reatino, più che le schede volano le carte bollate.

Si inasprisce ulteriormente lo scontro tra Piero Camilli, candidato della lista ‘Agricoltori riuniti’, e la commissaria Luciana Selmi.

Il sindaco di Grotte di Castro ha denunciato, insieme a Cia e Confagricoltura (che sostengono la lista ‘Agricoltori riuniti’), la commissaria alla Procura per abuso d’ufficio.

Così Camilli motiva la querela: “Da un lato estromette tre nostre liste per mancanza di candidati di Montelibretti, dall’altro ammette la lista 1 di Coldiretti prima presentata con 30 firme, poi ritirata perché non compariva Montelibretti e quindi ripresentata con l’aggiunta della cittadina romana sempre con le stesse firme. Ma se si inseriscono nuovi nomi in lista anche le firme devono essere nuove”.

“Questo è un abuso d’ufficio. – tuona Camilli – Nella relazione stilata dalla Selmi lei stessa scrive di criticità nella raccolta della prima lista, però l’ammette”.

Inoltre la richiesta di accesso agli atti presentata sia da Camilli che dalle altre associazioni è rimasta lettera morta.

Sulla vicenda, dopo il respingimento da parte della Camera di consiglio del Tar del ricorso di ‘Agricoltori riuniti’, gli stessi si sono appellati al Consiglio di Stato.

E proprio a questo ennesimo passaggio fa riferimento Camilli stigmatizzando: “La cosa ancor più grave è che la commissaria ha già indetto le elezioni per il 20 marzo senza attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato!”.

“In questi giorni, in cui si sta ragionando su un probabile rinvio del voto referendario sul taglio dei parlamentari a causa del coronavirus, la Selmi invece decide di indire le elezioni per il Consorzio. Tutta questa fretta – chiosa Camilli – potrebbe apparire sospetta!”.

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