Consorzio Etruria meridionale, Camilli e Co. hanno ragione! Il Consiglio di Stato invalida le elezioni

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Fine dei giochi: si deve tornare alle urne.

Piero Camilli e la lista ‘Agricoltori Riuniti’ hanno vinto su tutti i fronti.

Il Consiglio di Stato ha riportato nell’alveo della democrazia la vicenda del Consorzio Etruria meridionale e Sabina.

Un percorso, che fin dalla presentazione delle liste, è stato ‘orchestrato’ per arrivare a un predeterminato governo dell’ente.

Ma a mettere una pietra tombale su tutti i cavilli, le incongruenze e le forzature che hanno caratterizzato e ‘pilotato’ in un’unica direzione tutte le fasi della vicenda – sia prima che dopo le elezioni – è arrivato l’esito favorevole al ricorso presentato al Presidente della Repubblica.

Annullato il regolamento elettorale predisposto dalla commissaria straordinaria, nominata dalla Regione, che avrebbe dovuto gestire la nascita del Consorzio, sorto dalla fusione tra i preesistenti Val di Paglia superiore e Reatino.

Un vero e proprio fuoco di sbarramento era stato organizzato per fermare la temuta ascesa di Piero Camilli e della lista ‘Agricoltori Riuniti’.

L’ultima ‘prodezza’ attuata, in ordine di tempo, per avere completo controllo sul Consorzio il tentativo di modificare lo Statuto consortile e far dichiarare maggioranza assoluta i 7 consiglieri della lista ‘La Bonifica’, sui 13 previsti nel consiglio dell’Organo, per evitare nuove elezioni.

Un tentativo di ‘piegare’ le norme statutarie che non solo è ormai carta straccia ma che è stato impietosamente travolto dalla sentenza del Consiglio di Stato.

Che nuove elezioni siano!

E nel massimo rispetto delle regole democratiche!

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