Forte preoccupazione per la situazione nei paesi confinanti dell'Umbria e del Frusinate

Contagi, l’appello di Arena: “Rischio di numeri più alti, non smettiamo di fare tamponi”

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giovanni arena

Il virus non sembra conoscere soste. Magari rallenta un giorno per poi riprendere vigore e, in particolare, le scuole sono sorvegliate speciali.

Sull’emergenza nella Tuscia ieri nel tardo pomeriggio si è tenuto un summit Asl-sindaci.

Durante l’incontro è stata rappresentata forte preoccupazione per la situazione dei paesi confinanti, in particolare dell’Umbria e del Frusinate.

Situazione che richiede di adottare azioni di prevenzione perché il timore è che i casi di positività nella nostra provincia possano aumentare.

Non sono mancate le raccomandazioni a non abbassare la guardia perché, spiega Arena, “è stata rilevata una certa stanchezza da parte delle persone che, oramai da un anno, si sono abituate a convivere con questa emergenza e sembrano viverla con minore preoccupazione. Infatti mentre qualche tempo fa c’era la fila per fare i tamponi ora non li fa quasi più nessuno”.

Per il sindaco occorre invece sollecitare la gente a continuare a fare i tamponi il più possibile tanto da pensare di promuovere “delle campagne di screening dedicati a determinate categorie a livello preventivo” per avere un quadro più puntuale sui contagi.

Per quanto riguarda nello specifico le scuole “i numeri sono un po’ aumentati. Una settimana fa eravamo a sei casi ora attorno ai 37-38. Occorre quindi monitorare e intervenire immediatamente qualora si registrino numeri anomali”.

Come è accaduto con la chiusura del ‘Merlini’, provvedimento adottato dal sindaco dallo scorso lunedì per una settimana.

Sulla variante inglese del virus, che secondo l’Istituto superiore della Sanità sta diventando quella prevalente in Italia, “al momento nella nostra provincia non ci sono dati ufficiali anche se la Asl ritiene che sia presente”.

Arena conclude con un appello, rivolto in particolare alle famiglie, a mantenere e a far rispettare anche ai figli comportamenti rispettosi delle norme perché “il virus ora si sta spostando verso i giovani che saranno gli ultimi a fare i vaccini”.

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