Conte come il Grinch: rovina il Natale degli italiani. L’ennesima conferenza del premier

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Oramai ci siamo abituati, ogni mese una conferenza. Ieri sera è stata mandata in onda l’ultima, la più temuta, quella sul Natale. Nel suo show serale il premier Giuseppe Conte ha indossato (dopo quelli di Mahatma) i panni del Grinch, rovinando di fatto il Natale a tutti gli italiani.

Divieto di spostamento tra Comuni, messa al bando di veglioni e cene, niente messe a mezzanotte e quarantena obbligatoria per chi cerca di fuggire all’estero. E menomale che ad ottobre le restrizioni erano state reintrodotte per “salvare il Natale”.

Con un solo Dpcm Giuseppe Conte ha dato la mazzata finale all’economia italiana: senza feste natalizie se ne vanno in fumo 1,2 miliardi di euro che, ovviamente, non torneranno mai più indietro. La seconda ondata di Covid, finora, ne ha bruciati 10 di miliardi. Ci vorranno quindi anni, se non decenni, per riprendersi dalla gestione catastrofica di Conte e pentapiddini.

Tra l’altro, poche ora prima che il premier prendesse la parola, la Protezione Civile aveva diramato il bollettino quotidiano, annunciando che i morti ieri hanno toccato quota mille, il numero più alto dall’inizio della pandemia. Eppure Conte non ha fatto neanche un accenno ai dati, confermando una volta per tutte quanto a lui ed i suoi ministri convenga parlare dei dati statistici solo quando questi possono essere usati per legittimare i loro provvedimenti. Il dato, in realtà, dovrebbe essere analizzato: ma com’è possibile che nonostante le limitazioni che ormai ci strangolano da ottobre i morti non siano diminuiti ma aumentati? È evidente che il piano di Conte, Pd e 5s si sia dimostrato clamorosamente inadeguato, mettendo finalmente in luce la loro incapacità. La verità è che il sistema sanitario nazionale si sta accartocciando su sé stesso, complice anche la mancata creazione di nuovi posti di terapia intensiva.

Piuttosto che parlare dei morti, Conte ha preferito rispondere alla domanda di una giornalista (che senso della notizia!) a proposito del presunto uso improprio della scorta per “salvare” la sua compagna dalla troupe de Le Iene. Ma davvero il Presidente del Consiglio italiano deve utilizzare una conferenza – che in realtà dovrebbe avere tutt’altro scopo – per fornire chiarimenti riguardo ad un fatto che, se soltanto venisse confermato, sarebbe vergognoso e dovrebbe causare le sue dimissioni seduta stante? Sembra quasi di vedere i filmati dell’Istituto Luce ogni volta che Conte si posiziona davanti alle telecamere.

Casalino ha trasformato Palazzo Chigi nell’harem di Conte e, dobbiamo dirlo, tutti questi teatrini mensili iniziano a stancare gli italiani, esattamente come i soliti proclami che vengono lanciati ad ogni conferenza. Stavolta sono due ed il rischio che rimangano lettera morta è davvero concreto: “In due settimane tutte le regioni saranno gialle” e “Dal 7 gennaio didattica in presenza”, tenete bene a mente queste due frasi perchè tra un mese c’è rischio di doverle ritirare fuori.

E che dire del cashback? Mentre lo presentava invitando gli italiani a scaricare l’app, il nostro Conte sembrava uno youtuber, un vero influencer come i suoi alfieri Fedez e Ferragni.

Tuttavia Conte ci rassicura che nessuno entrerà nelle case degli italiani per controllare l’osservanza delle norme anti-Natale. E vedi un po’, ci mancherebbe altro. Dopo averli costretti a stare chiusi in casa due mesi senza possibilità di uscire, dopo aver tolto a milioni di loro il lavoro, dopo averli derubati a colpi di tasse, dopo aver attaccato senza vergogna i loro fatturati non concedendo loro un solo misero aiuto e dopo aver impedito loro di vedere i propri congiunti a Natale, ci mancava solo che il Governo desse mandato alle forze dell’ordine di entrare nelle case degli italiani a caccia di presunti untori.

Nel frattempo speriamo che almeno abbiano la decenza di non ricorrere alla Patrimoniale. Anche perchè, tra un Fratoianni (sì, quello a favore dell’abolizione del contante per combattere l’evasione fiscale e la mafia) che si crede Robin Hood ed una Boldrini che non conosce neanche la differenza tra reddito e patrimonio, il rischio di un disastro finanziario è dietro l’angolo.

Purtroppo per noi, Conte resterà a lungo nella storia, probabilmente i nostri nipoti saranno costretti a dover studiare le sue incomprensibili gesta sui libri di scuola. La vera umiliazione sarà dover essere giudicati come dei rammolliti dai nostri posteri.

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