Un episodio non isolato, in Alto Adige almeno una ventina di docenti ha scelto di lasciare il lavoro

Contraria al Green pass, professoressa si licenzia dopo 17 anni di insegnamento

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“La coerenza è una virtù, troverò un altro lavoro. Il vaccino anti-Covid non può essere imposto” ha dichiarato Francesca Del Santo al Messaggero Veneto.
L’insegnante 46enne di Pordenone ha scelto di rinunciare alla cattedra di biologia all’Ipsia di Sacile e di licenziarsi dopo 17 anni di lavoro, perché contraria al Green pass.
“Non navigo nell’oro e non ho rendite. – ha tenuto a sottolineare – Mi mancheranno molto gli studenti, ma la priorità è quella di una scelta etica. Credo fermamente che debba essere garantita la libertà di opinione e scelta. Non sopporto i ricatti sulla salute”.
La professoressa, attivista No Vax, è tra i promotori delle manifestazioni contro i vaccini anti Covid in Friuli-Venezia Giulia.
Ma il licenziamento volontario della donna, soprattutto in quell’area del Nord Italia, è un fenomeno tutt’altro che isolato.
In Alto Adige, dove la prima campanella è suonata lunedì scorso, sarebbero almeno 20 gli insegnanti che al momento del ritorno in classe hanno scelto di lasciare il lavoro.
Una situazione che, sommata ai 58 docenti sospesi perché ancora privi di Green pass, sta mettendo a rischio l’avvio dell’anno scolastico.

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