Contributi alle famiglie per lo sport, Achilli: “Viterbo primo Comune del Lazio”

Grande soddisfazione del delegato allo sport e dell'assessore Antonella Sberna

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matteo achilli
Matteo Achilli, consigliere con delega ai rapporti con le associazioni e le società sportive

Viterbo si afferma nel Lazio – e in Italia – per i contributi sportivi alle famiglie. Il Comune ha infatti ultimato un’importante misura che prevede di concedere una somma pari a 100 euro per ogni nucleo famigliare rientrato nel bando, il pacchetto socializzazione per l’attività sportiva inclusiva.

Il consigliere delegato allo sport Matteo Achilli e l’assessore ai servizi sociali Antonella Sberna esprimono piena soddisfazione per questo importante traguardo. “Tutto è stato reso possibile grazie al lavoro di squadra e alla collaborazione con Achilli e l’assessore Marco De Carolis – commenta Antonella Sberna – perché lo sport? Perché è una fonte di aggregazione, un’attività che favorisce il benessere psicofisico e permette ai ragazzi di socializzare in maniera sana”.

“L’auspicio – prosegue – è di continuare ad incrementare i fondi da destinare alle famiglie per l’anno prossimo”.
Del contributo potranno beneficiare le quasi 100 famiglie che hanno partecipato al bando. “Siamo il primo Comune nel Lazio a mettere in pratica una misura così importante in ambito sportivo – racconta Achilli – e uno dei pochi in tutta Italia. Questo rappresenta un grande vanto per l’amministrazione e dimostra il nostro profondo interesse per il connubio tra sport e inclusione sociale”.

Parole positive nei confronti di quanto operato da parte di Marco De Carolis (FdI): “Ritengo che l’iniziativa intrapresa dall’assessore Sberna e dal consigliere Achilli rappresenti un positivo salto di qualità per l’attenzione che pone all’attività sportiva come strumento di crescita e come propagatore di valori positivi utili a tutta la comunità viterbese. L’aver rivolto il bando alle famiglie meno abbienti è un ulteriore elemento di merito in grado di allargare la platea dei ragazzi che così potranno svolgere le attività sportive che altrimenti sarebbero rimaste loro precluse”.

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