Controlli sulla movida in centro: “Evitare comportamenti scorretti, l’emergenza non è finita”

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Il Comandante dei Vigili Urbani di Viterbo Mauro Vinciotti

Dopo le parole della presidente del Comitato di Quartiere di San Pellegrino Elena Pierini – che aveva denunciato problematiche legate alla presenza di assembramenti di notte nel centro storico, oltre a schiamazzi e quasi totale assenza di mascherine – ci siamo rivolti al Comandante dei Vigili Urbani di Viterbo, Mauro Vinciotti, per parlare delle modalità con cui si sono svolti i controlli in città in occasione del primo fine settimana dopo le riaperture del 18 maggio.

“Posso dire che oltre a me, che ero fisicamente presente insieme al sindaco in centro, c’erano in campo 2 pattuglie della polizia e 3 auto dei carabinieri. I controlli ci sono stati eccome, nel centro storico e anche fuori – spiega Vinciotti – e per quanto mi riguarda, l’impressione generale è stata positiva”.

Secondo il Comandante, però, non è questo il momento di abbassare la guardia. “Deve passare il messaggio, soprattutto tra i giovani, che non ci possiamo permettere un altro lockdown e un ritorno dell’epidemia. A Viterbo ci siamo comportati bene, i numeri ora sono incoraggianti – prosegue Vinciotti – non bisogna mollare adesso con comportamenti scorretti”.

Per assicurarsi che le norme vengano rispettate e che non si prospetti un simile rischio, molti locali del centro hanno già provveduto dotandosi di security nel fine settimana. E chi non ci era riuscito si è adeguato nel weekend appena trascorso. “Bisogna ricordarsi che non è affatto tutto finito, ma è tutto fermo – aggiunge Vinciotti – e tornare a chiudere ora sarebbe inaccettabile per molti”.

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