Coppia ultraottantenne, lui maltratta la moglie e lei lo denuncia

In aula entrambi: la difesa dell’uomo chiede che siano tolti i domiciliari. Lei è d’accordo e il giudice vieta l’avvicinamento.

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Allarme Bomba al Tribunale di Viterbo

VITERBO – Coppia di ultraottantenni protagonista in tribunale ieri mattina: lei la parte offesa, lui l’imputato. L’accusa per il marito è per fatti di maltrattamenti avvenuti nel 2017. Per questo, nell’aula 5, era accanto al suo avvocato e davanti al giudice Silvia Mattei.
Anziano che, non volendone sapere di stare lontano dalla moglie (misura restrittiva di avvicinamento, stante il rischio di continuare negli atti molesti nei suoi confronti), è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Ma è proprio su questa restrizione che il suo avvocato ha fatto leva, chiedendo al giudice di allargare un po’ la presa: “Il mio assistito per una vita ha avuto un certo comportamento di routine: ad esempio andare a prendere un caffè al bar sarebbe per lui positivo, e non sarebbe pericoloso”. La Mattei ha rivolto l’invito alla persona offesa, la moglie dell’anziano presente in aula: “Vuole che suo marito possa uscire di casa, sempre rimanendo lontano da lei?”. La donna ha accettato, dichiarando amorevolmente: “Certo, anche lui ha diritto di andare al bar”.

Il giudice ha quindi disposto la derubricazione degli arresti domiciliari in divieto di avvicinamento. E ha rinviato il processo all’udienza del 7 giugno prossimo. Per quel giorno, saranno sentiti dei testimoni del pubblico ministero, tra cui dei carabinieri che accorsero quando la donna chiamò l’intervento della caserma locale di un paesino della provincia: l’anziano marito, malato, aveva smesso di prendere le medicine e era diventato intrattabile, anche violento.

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