Coronavirus, chiuse tutte le attività produttive non necessarie. Aperti supermercati e farmacie

Conte: "Assicureremo ovviamente anche tutte le attività connesse, accessorie, funzionali a quelle consentite"

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giuseppe conte

Nuove misure dal Governo per contrastare l’emergenza coronavirus. Stretta sulla produzione. Da lunedì chiuse tutte le attività non strettamente necessarie e di primaria importanza.

Rimarranno aperte soltanto le attività strettamente necessarie, come i supermercati, i negozi di alimentari o le farmacie e parafarmacie. Rimarranno attivi anche i servizi bancari, postali, assicurativi e finanziari. Consentite, nel restante dei casi, solo attività lavorative in smart working.

Chiuse, quindi, tutte le attività non necessarie ed indispensabili.

Di seguito, un estratto dal discorso del Premier: “Continueranno a rimanere aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Quindi, fate attenzione, non abbiamo previsto nessuna restrizione sui giorni di apertura dei supermercati. Invito tutti a mantenere la massima calma, non c’è ragione di fare una corsa agli acquisti, non c’è ragione di creare code che in questo momento non si giustificano affatto. Continueranno a rimanere aperte anche farmacie, parafarmacie, continueranno a venire assicurati i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari. Assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali, ad esempio i trasporti. Assicureremo ovviamente anche tutte le attività connesse, accessorie, funzionali a quelle consentite, a quelle essenziali”

Poi, l’appello alla cittadinanza:

“Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte, come una catena a protezione del bene più importante: la vita. Se dovesse cedere anche solo un anello, questa barriera di protezione verrebbe meno, esponendoci a pericoli più grandi, per tutti.

Quelle rinunce che oggi vi sembrano un passo indietro, domani ci consentiranno di prendere la rincorsa e ritornare presto nelle nostre fabbriche, nei nostri uffici, nelle nostre piazze, fra le braccia di parenti, di amici.

Stiamo rinunciando alle abitudini più care, lo facciamo perché amiamo l’Italia, ma non rinunciamo al coraggio e alla speranza nel futuro. Uniti ce la faremo.”

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