Coronavirus Cina, nella provincia di Henan 600mila in isolamento: rischio nuova ondata

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In Cina, nella provincia di Henan, è scattato un lockdown totale e il conseguente isolamento per 600 mila persone: si teme una nuova ondata di contagi causati dal nuovo coronavirus.

Ad annunciarlo sono le stesse autorità cinesi della provincia confinante con lo Hubei, area che ospita Wuhan e che dopo 100 giorni pare essere riuscita a limitare i contagi.

L’allerta è scattato dopo che nella contea di Jia, situata all’interno di Henan, sono stati registrati tre casi di infezione, tra coi il medico di un grande ospedale della zona.

I residenti, circa 600mila persone, potranno ora uscire solo con permessi speciali per recarsi al lavoro. Per loro sono previsti scanner termici per verificare in tempo reale la temperatura e avranno, ovviamente, l’obbligo di indossare le mascherine.

Tutti chiusi i negozi, così come le aziende. Resta aperto solo chi commercia beni e offre servizi di prima necessità (come farmacie, supermercati, aziende di logistica e stazioni di carburante).

Proprio ieri in Italia si discuteva ancora sugli allentamenti della stretta operati dal Governo Conte, con molti politici critici sull’idea di permettere ai bambini di uscire con i propri genitori.

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