Secondo l'ultimo monitoraggio l'Rt è salito sopra quota 1: la regione cambierà quindi colore, dopo essere sempre rimasta in zona gialla

Coronavirus, da domani il Lazio è zona arancione: le nuove regole

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“Da domenica il Lazio entrerà in zona arancione”: queste le parole dell’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, durante la presentazione del nuovo direttore generale del policlinico Umberto I di Roma Fabrizio d’Alba, che ha spiegato che il valore Rt nella regione ha superato l’1. A causa dell’abbassamento dei valori nei parametri di valutazione del rischio, ciò porterà il Lazio ad entrare in fascia arancione a partire da domani, 17 gennaio.

“Questo è un cambio che giunge per la prima volta a livello regionale, visto che siamo stati sempre in fascia gialla e significa – come ha dichiarato D’Amato, secondo quanto riportato da Ansa – che è una situazione di grande cautela e quindi bisogna mantenere gli elementi di rigore ed essere molto determinati nella campagna vaccinale”. “La pandemia ha ripreso vigore in tutta Europa, in Italia e nella nostra regione”, ha sottolineato l’assessore.

Da domani entreranno quindi in vigore le regole e limitazioni imposte dal nuovo Dpcm per la zona arancione:

  • Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune. Saranno comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;
  • Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre;
  • Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori;
  • Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie;
  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

 

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