Sanitari allo sbaraglio e prevenzione sotto assedio, nel frattempo la Asl affonda come il Titanic

Coronavirus e Asl, che confusione: tra operatori sanitari negativi ed ospiti delle Rsa positivi sembra la “Corrida”

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Lucio Battisti docet: “Confusione” e di rarissima qualità. Sembra ancora di ascoltare le parole ieratiche dell’uomo di Poggio Bustone: “Tu lo chiami solo un vecchio sporco imbroglio”.

Del resto cos’è il genio? “È fantasia, intuizione, decisione e velocitá di esecuzione”. In questi giorni occorre ripassare la Bibbia di “Amici miei” e, quando manca la spiegazione, o non si vuole trovarla, basta assumere un’espressione seriosa, darsi un’aria circospetta, far scivolare una sbirciatina attorno e sussurrare a mezza bocca: “C’è il Covid-19“. Allora tutto sarà chiaro.

Ma per piacere, non scherziamo col fuoco: dove sta la osannata “prevenzione”? Ma, soprattutto, il Dipartimento di Prevenzione è una realtà astratta? A questo punto viene da chiederselo, dato che sono stati trovati ben 14 positivi tra gli anziani ospiti della struttura “Domus” a La Quercia. Per fortuna gli operatori sono negativi, ma le visite dei parenti sono giustamente bloccate da giorni. E allora? C’è il Covid-19.

Neanche Diabolik saprebbe far di meglio. C’è qualche, anzi, più di qualche falla nelle procedure, è evidente. Qualcuno sa se qualcosa del genere è stato accertato e se ci sono sanzioni conseguenti nell’aria? Che ci sia di mezzo il Corona lo abbiamo capito, eppure è il tema parallelo a quello degli operatori della sanità: la Direttrice umbro-parmense, nella sua performance in Comune, non ci ha ragguagliati circa il numero degli operatori sanitari positivi, in particolare dei suoi amati dipendenti Asl. Lo strategico mulinello di diapositive, interventi e “fuochi fatui” ha distolto attenzione e rotto il ritmo del pensiero ma, “sostanzialmente” – per dirla come suggerisce la dottoressa Epidemiologa Angelita Brustolin –  ne sappiamo meno di prima ed attendiamo il riscontro delle indagini di Polizia Giudiziaria.

E qui i discorsi si intersecano: il metodo dovrebbe essere lo stesso, ed allora perché si fanno i sopralluoghi in pompa magna nelle strutture sanitarie private ma nel caso degli amati subalterni dipendenti Asl non viene fatto nessun sopralluogo e/o nessun accertamento? Domenica mattina, una testata locale riportava una lunga ed avvincente intervista ad un alto Dirigente ospedaliero che ha onestamente riferito di essersi positivizzato, non certo in ospedale (ha precisato), ma a casa. Ecco, andrà a finire così. Magari non si farà l’ispezione dei luoghi, forse a Malattie Infettive non sarà accertata l’efficienza reale al tempo (ma ora?) del sistema aeraulico (quello a pressione positiva e negativa), oppure se vi fossero realmente a disposizione i DPI, ovvero se i cluster del Laboratorio Analisi e della Gastroenterologia siano stati soltanto i chiacchiericci dei “soliti noti”. E poi, lo sanno tutti: c’è il Covid-19, quindi silenzio!

Ma, come ultima osservazione, almeno questo ci sia concesso: l’onestà intellettuale è un patrimonio ormai assolutamente disperso, era forse questa l’occasione, socio-politica, per ridarsi un contegno, connotare un’identità? Niente, peggio del Titanic. Naufragio completo, con tanto di morti (ahinoi troppi) ed incredibili pagliacciate a getto continuo.

Che dire, speriamo che questo incubo finisca presto, magari con l’arrivo dell’agognato vaccino. Di certo qualcuno non si illudesse che, a pandemia finita, gli occhi che oggi sono puntati su Belcolle e sulla Cittadella smettano di vedere certe maleodoranti situazioni.

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