Il virus sta condizionando fortemente anche lo sport nazionale

Coronavirus, è caos nel mondo dello sport: stop di 30 giorni?

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rinascita viterbese

L’epidemia di Coronavirus in Italia sta gettando il Paese nel caos sotto ogni punto di vista, ad avere le conseguenze peggiori, oltre al settore delle industrie, è ora il mondo dello sport.

Il comitato scientifico a cui si è affidato il premier Giuseppe Conte ha infatti proposto uno stop a tutte le manifestazioni sportive, una misura che in Italia non si è mai vista e, a dire la verità, non si è mai vista neanche in nazioni dove è scoppiata una guerra, come in Ucraina.

La situazione dello sport più amato dagli italiani, ovvero il calcio, è paradossale: la Lega Serie A ha infatti rinviato già dieci partite tra campionato e Coppa Italia, ma dalla Serie B alla Terza Categoria (eccezion fatta per le zone rosse) non è stato disposto nessun rinvio.

La sensazione che divampa tra i tifosi di tutta Italia è che per quanto riguarda il calcio, la classe dirigente non sia in grado di affrontare con fermezza una situazione già di per sè difficile, e come dargli torto? Politica, Figc e Lega Serie A non sono riuscite a prendere delle decisioni o delle posizioni ferree ma hanno cambiato idea innumerevoli volte rischiando addirittura di falsare il campionato.

Giocare a porte chiuse o rinviare tutto?

Dopo un vertice con la maggioranza e tutti i partiti, Giuseppe Conte ha deciso di passare la palla direttamente alla Lega Calcio dicendo: “La nostra attenzione è massima, non possiamo prendere decisioni avventate perchè incidono sullo stile di vita degli italiani. Sarà la Lega Calcio a decidere se giocare a porte chiuse per 30 giorni o rinviare tutte le partite”.

Inutile spiegare che “congelare” il campionato per un mese avrebbe delle conseguenze catastrofiche in termini di calendario, l’unica soluzione percorribile resta quindi quella di giocare tutte le partite a porte chiuse, a meno che la Lega Calcio e la Figc non si assumano le responsabilità di rinviare tutto.

Cosa succederà per gli altri sport?

Se il governo dovesse firmare il decreto (cosa più che probabile) tutti gli altri sport, attraverso le rispettive federazioni, decideranno se rinviare tutti gli eventi oppure svolgerli come da programma ma a porte chiuse. Questo perché come annunciato dal Ministro della Salute Pierpaolo Sileri: “Ci sarà il divieto per i prossimi trenta giorni di eventi, comprese manifestazioni sportive, che comportino l’affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. Per la Serie A, così come per tutti i campionati, c’è la possibilità di giocare a porte chiuse per un mese”.

 

 

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