Coronavirus e porte chiuse, Romano dice la sua: “Problemi di incasso, Stato ci aiuti”

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Gare a porte chiuse fino al 3 aprile. Questa è l’ormai nota decisione del Governo, adottata per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. In tutto il territorio nazionale, qualsiasi evento sportivo deve essere senza pubblico, in modo tale da evitare aggregazioni e, di conseguenza, possibili altri contagi di Covid-19. Un provvedimento forte che, inevitabilmente, colpisce anche la Viterbese e il girone C di Serie C, fino a questo momento regolarmente disputato. I gialloblù, quindi, dovranno giocare la bellezza di cinque gare a porte chiuse, a partire dal derby con il Rieti di domani al “Rocchi”.

Pro e contro, svantaggi e conseguenze derivanti dal provvedimento secondo il pensiero del presidente della Viterbese Marco Arturo Romano: “Diciamo che noi ci adegueremo alla situazione. Il mese di partite a porte chiuse, però, costituisce un grosso danno per noi e per molte società di Serie C, a livello sia economico che ambientale. Cambiano molti equilibri, poiché si giocherà per molto tempo senza la spinta del pubblico e, quindi, anche senza incassi. Noi, inoltre, avevamo ben tre partite in casa, contro Rieti, Casertana e Monopoli, perciò il provvedimento ci colpisce più forte.”

“Sicuramente è giusta la volontà – continua Romano – di non creare aggregazioni, che possono essere pericolose per la salute delle persone in questo momento. Allo stesso tempo, però, non bisogna in nessun modo alimentare inutili allarmismi. Noi speriamo che l’emergenza Coronavirus si sistemi nel più breve tempo possibile, se così fosse magari il provvedimento delle gare a porte chiuse può essere accorciato.”

Il numero uno gialloblù conclude con un appello importante verso lo Stato e il Governo: “Il problema principale è quello degli incassi. Tolti gli introiti del botteghino, infatti, non rimangono molte entrate per alcune società di Serie C come la nostra: qualche sponsor, il premio per l’utilizzo degli under in campo e poco altro. Lo Stato e il Governo dovrebbero venirci incontro, aprirsi verso queste difficoltà adottando misure necessarie come la defiscalizzazione.”

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