Stesso discorso, o quasi, per l'Amuchina ma si può sostituire con altri gel disinfettanti e preparati galenici

Coronavirus, il giallo delle mascherine. Terminate nelle farmacie ma in giro non se ne vedono

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Viterbo, ai tempi del Covid-19, si scopre preoccupata ma non affetta da psicosi.

I viterbesi, almeno in centro, come principale precauzione sembrano aver scelto quella di disertare vie e piazze. Si esce solo per provvedere alle necessità quotidiane. Di mascherine in giro praticamente non se vedono.

Eppure la corsa ad acquistarle c’è stata!

Iniziata immediatamente dopo le prime notizie sul coronavirus in Italia. Corsa che non sembra invece aver subito impennate particolari a seguito dei 5 contagi – una studentessa della Georgia asiatica, un docente universitario e il fratello infettivologo e le loro mogli – registrati in città.

Anche se alla farmacia del Pilastro, quartiere in cui risiede il professore, “negli ultimi 3-4 giorni c’è stata una grande richiesta”.

Le mascherine non ci sono. E anche i grossisti ne sono sprovvisti.

Disponibile invece l’Amuchina gel.

Alla farmacia Fortini, in via Cairoli, preparano direttamente i gel disinfettanti anche se sta diventando complicato reperire i contenitori. “Sono molto richiesti anche dagli esercizi pubblici per disinfettare le superfici, maggiormente a rischio contagio. Negli ultimi 4 giorni ne abbiamo preparati e venduti oltre 250”.

Per quanto riguarda le mascherine “oltre due settimane fa, prima della notizia dei contagi a Viterbo, in una sola mattinata ne abbiamo vendute 200 e ora non si trovano più neanche nei magazzini. Volendo si possono reperire ma noi preferiamo rivolgerci solo a ditte di cui ci fidiamo” dichiara la dottoressa.

Qualche pezzo invece è ancora disponibile alla farmacia Carlini, in via della Sapienza.

Il problema, come spiega il dottore “è quello di un eventuale rifornimento. Non ci sono certezze né sul numero di scorte reperibili né sui tempi di consegna”.

Sui gel disinfettanti, fatta eccezione per l’Amuchina, nessun problema. Si risolve con le preparazioni galeniche in proprio.

Stessa situazione anche alla farmacia Montalboldi, in piazza del Teatro. Qui però le mascherine sono terminate un mese fa.

Sulle reazioni delle persone che si recano nelle loro attività, le risposte dei farmacisti sono state pressoché identiche.

“La gente in generale esprime timore, si informa, chiede indicazioni, ma non ha paura. Tranne gli anziani che sono i più preoccupati”.

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