Coronavirus: il numero di morti nel mondo supera quello della Sars

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Se da Pechino giungono segnali rassicuranti con persone affette da coronavirus guarite, che salutano dalle porte degli ospedali, non sono altrettanto rassicuranti le notizie che provengono dalle fonti ufficiali.

Secondo l’ultimo bollettino disponibile, le vittime dell’epidemia, partita dalla città cinese di Wuhan, sono salite a 803, 81 solo nelle ultime 24 ore, superando il numero di quella della Sars in tutto il mondo tra il 2002 e il 2003. Tra di loro anche un cittadino americano, a cui era stata diagnosticata la polmonite nei giorni scorsi.

I contagiati hanno sfondato quota 35mila, di cui 35 confermati in Europa. È la Francia al momento il Paese europeo più colpito con 11 casi conclamati, di cui uno in condizioni critiche, mentre in Italia i soggetti risultati positivi al virus restano tre, la coppia di turisti cinesi e il 29enne che era tornato da Wuhan a bordo dell’aereo militare messo a disposizione dalla Farnesina, che aveva riportato a casa alcuni nostri connazionali.

I nuovi casi di contagio, sempre nello Hubei, sono stati 1.921, per un totale di 9.704 nell’area. Nel Paese il numero delle persone contagiate si avvicina a 14mila: risultano 18mila casi sospetti e 118mila persone sotto osservazione. Un uomo è morto ieri nelle Filippine a causa del coronavirus.

La Thailandia è il secondo paese più colpito, dopo la Cina.

Un caso di coronavirus è stato registrato al Bellevue Health Center di New York. Salgono a otto i casi negli Stati Uniti.

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